• Chi Siamo
  • Advertising
  • Media Kit
  • Newsletter
  • Contatti
www.svizzeramo.it
  • Home
  • Svizzera Dove

    SVIZZERA ITALIANA

    SVIZZERA TEDESCA

    SVIZZERA FRANCESE

    SVIZZERA ROMANCIA

  • Viaggiare

    TRASPORTI

    MONTAGNA

    IDENTITÀ SVIZZERA

    CITTÀ

    LAGHI

  • Da provare

    SAPORI

    MUSICA

    BENESSERE

    SPORT

  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti
No Result
View All Result
www.svizzeramo.it
  • Home
  • Svizzera Dove

    SVIZZERA ITALIANA

    SVIZZERA TEDESCA

    SVIZZERA FRANCESE

    SVIZZERA ROMANCIA

  • Viaggiare

    TRASPORTI

    MONTAGNA

    IDENTITÀ SVIZZERA

    CITTÀ

    LAGHI

  • Da provare

    SAPORI

    MUSICA

    BENESSERE

    SPORT

  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti
No Result
View All Result
Plugin Install : Cart Icon need WooCommerce plugin to be installed.
www.svizzeramo.it
No Result
View All Result
Home Borghi

Via Spluga: viaggio in un paesaggio incantato e in un antico borgo

Seconda tappa: Svizzyinviaggio arriva a Splügen

by SvizzerAmo
26/08/2024
in Borghi, Grigioni (Graubunden/Gritschun, GR), Italia e Svizzera, Paesaggio, Reportage, Svizzera tedesca, Zone di confine
Reading Time: 6 mins read
Via Spluga: viaggio in un paesaggio incantato e in un antico borgo

[Foto: ©SvizzerAmo]

A Svizzy, Chiavenna è piaciuta molto e avrebbe voluto rimanere ancora un po’, magari per visitare le grotte di S. Antonio, ma il nostro programma di viaggio alla scoperta della Via Spluga era ancora lungo e dovevamo prendere l’autobus della STPS che ci avrebbe fatto entrare in Svizzera nel Canton Grigioni scavallando il Passo dello Spluga fino al paese che gli dà il nome: Splügen.

L’autobus di linea percorre la verdissima Val San Giacomo [Foto: ©SvizzerAmo]
A essere precisi, Via Spluga è il nome del sentiero escursionistico di 70 chilometri che conduce da Chiavenna a Thusis per il Passo dello Spluga, ma per estensione è anche il percorso degli autobus di linea. Sempre più gente, allenata e ben attrezzata, affronta la camminata, un trekking di quattro giorni che parte dai 333 metri di Chiavenna, raggiunge il punto più alto al passo, a 2’117 metri, poi scende ai 1’457 di Splugen per arrivare ai 720 di Thusis. Lungo il cammino si trovano numerosi rifugi e bivacchi. La ricompensa alla fatica è un panorama incantevole tra l’ampia Val San Giacomo, in Italia e il Rheinwald, la valle del Reno Posteriore in Svizzera. Chi ha buona gamba può anche salire al valico in mountain bike passando dalle gole del Cardinello.

L’alta Val San Giacomo [Foto: ©SvizzerAmo]

Comodamente in autobus

Svizzy, sempre comodino, ha approfittato del fatto che la Statale 36, in Italia, e la Splügenpassstrasse, in Svizzera, percorrono un tracciato panoramico e – soprattutto – sono servite da un ottimo servizio di trasporto pubblico per accomodarsi nei posti davanti dell’autobus che, tre volte al giorno, porta da Chiavenna a Splügen – la seconda tappa del nostro viaggio – in circa due ore. Noi siamo partiti alle 14:35, in modo da goderci ancora la mattinata in città e di arrivare a destinazione a metà pomeriggio. La strada verso il passo sale costeggiando il torrente Liro tra i boschi, regolarmente e dolcemente, anche se ci sono molti tornanti, per l’esattezza 72 tra i due capilinea! Dopo Campodolcino l’autobus fa una breve deviazione per raggiungere Madesimo, una famosa località sciistica, siamo già abbastanza alti, circa 1’500 metri.

Madesimo era la località di villeggiatura preferita dal poeta Giosuè Carducci [Foto: ©SvizzerAmo]
Ritorniamo sulla statale. A Isola salutiamo il Liro, che rimane alla nostra sinistra, qui il torrente è stato sbarrato con una diga per un impianto idroelettrico e il lago che si è formato è chiaramente visibile con le sue acque azzurre.

Il lago artificiale formato dalla diga idroelettrica di Isola [Foto: ©SvizzerAmo]
Anche se la strada rimane bella, adesso si sale più velocemente, siamo quasi a quota 1’900 e la vegetazione comincia a diminuire sui versanti delle montagne, le cui cime sono ancora in parte innevate a inizio estate.

Il lago artificiale di Montespluga [Foto: ©SvizzerAmo]
Giungiamo a Montespluga l’ultimo paese italiano, dove c’è l’invaso dell’Enel che raccoglie tutte le acque della zona e ci fermiamo per una sosta di dieci minuti in paese, ormai quasi al confine.

A Montespluga si beve l’ultimo caffè italiano [Foto: ©SvizzerAmo]
Svizzy ha fatto subito amicizia con l’autista, così, il tempo dell’ultimo caffè italiano in compagnia e siamo pronti per affrontare l’ultimo tratto del viaggio, quello che porta al confine italo-svizzero, con la salita più ripida, al 13%, e poi scende a Splügen.

Una strada emozionante

Il Passo dello Spluga geograficamente divide le Alpi Occidentali (Lepontine) dalle Alpi Orientali (Retiche); è considerato uno dei valichi alpini più panoramici. Lo sguardo spazia libero sulle cime del Pizzo Tambò (3’279 metri), del Pizzo Suretta (3’027 metri), del Piz Por (3’028 metri) e sulla Rheinwald…

Finalmente il valico italo-svizzero del Passo dello Spluga [Foto: ©SvizzerAmo]
Fin troppo libero! La strada svizzera, nella prima parte è molto ripida, con curve strette e tornanti dove le ruote dell’autobus sfiorano il ciglio. Gentilmente l’autista si ferma un attimo su un tornante per permetterci di prendere una foto che spiega la strada più di mille parole.

La discesa verso Splügen. Vista dall’alto fa parecchio impressione [Foto: ©SvizzerAmo]
Emozionante, ma la sua maestria e la sicurezza con la quale le affronta ci tranquillizza. Inoltre, il traffico era piuttosto scarso, abbiamo incontrato solo un minivan e un paio di macchine.

Il minivan dei turisti tedeschi affronta la salita all’11% del versante svizzero della strada dello Spluga [Foto: ©SvizzerAmo]
Quasi a Splügen la strada si fa abbastanza dritta e passiamo dal comprensorio sciistico del Tambo. Durante l’inverno il passo è chiuso e la strada, coperta da uno spesso manto di neve, viene attraversata dalle piste.

Tanti tornanti dopo, finalmente il paese di Splügen! [Foto: ©SvizzerAmo]
Il capolinea dell’autobus è appena fuori dal centro storico sulla Strada Cantonale. Salutiamo il nostro amico autista,

Svizzy con il suo amico autista [Foto: ©SvizzerAmo]
ci accoglie una sorpresa, nella casetta di legno che funge da fermata è collocato un pianoforte a disposizione di chi volesse attendere l’autobus in maniera differente.

Musica, Maestro…! [Foto: ©SvizzerAmo]
Svizzy, sempre curioso e amante della musica, ha verificato che fosse pienamente funzionante, dopodiché abbiamo raggiunto il nostro albergo.

Dove giunsero i Walser

È l’architettura tipica degli edifici a raccontare la storia di Splügen. Anzi, le storie. La prima è quella delle comunità walser che nell’Alto Medioevo giunsero fin qui provenienti dall’Alto Vallese. Le loro case hanno una forma particolare, unica nell’arco alpino. Al piano terreno, la stalla e la cucina sono costruite in pietra. Il primo piano dove ci sono il soggiorno (schtuba) e la camera da letto e il secondo – sotto il tetto – adibito a deposito e fienile, sono in legno, così come le balconate esterne (schopf) che corrono intorno alla casa e sono coperte dal tetto ricoperto da piode in pietra. Erano utilizzate per essiccare segale, canapa e altri prodotti.

Il nucleo antico di Splügen con le case Walser [Foto: ©SvizzerAmo]
Passeggiando per il borgo ne abbiamo viste alcune di queste case oltre ad alcuni Stadel, il fienile costruito in pietra e legno su due piani; la parte inferiore era adibita a stalla, quella superiore era il fienile vero e proprio sorretto da dei pilastri in pietra che creavano un’intercapedine che migliorava l’essiccazione del foraggio. I pilastri erano sormontati da un disco in pietra detto miischplatta [piatto del topo] perche impediva ai roditori di arrampicarsi e raggiungere il fieno e la dispensa.

Antico splendore

Come Chiavenna, Splügen, deve la sua fortuna alla posizione sulle vie di transito delle merci e, come la cittadina lombarda fino all’inaugurazione della ferrovia del Gottardo era tutto un fiorire di botteghe, locande e stalle per i trasportatori e i loro animali. Si calcola che potevano essere ospitati fino a 400 cavalli per volta in tutto il borgo! I commercianti più ricchi avevano palazzi sontuosi, come quello settecentesco della famiglia von Schorch che oggi è il museo di storia locale.

L’Hotel Bodenhaus si trova nella piazza ai piedi della città vecchia, sulla strada che porta a Coira [Foto: ©SvizzerAmo]
Anche il nostro albergo, il Weiss Kreuz [Croce Bianca] era un’antica stazione di posta risalente addirittura alla fine del XIV Secolo che ha visto tra i suoi ospiti anche Goethe, nel suo secondo viaggio in Italia. Altre personalità, come Einstein, Nietsche, Turner, Luigi Napoleone hanno invece pernottato alla Bodenhaus, nella piazza centrale. Questo edificio massiccio è albergo dal 1820, prima era stazione di posta, deposito delle merci o punto di ristoro.

Passeggiando per il nucleo storico abbiamo capito perché Splügen è uno dei 50 Borghi più belli della Svizzera. Sorge su una collina dove il torrente Stutzbach si getta impetuosamente nel Reno. Ci sono diversi punti panoramici da dove scattare delle belle fotografie e che mostrano la struttura del Borgo. Gli edifici più massicci si trovano in fila lungo una ripida stradina chiamata Susta, nell’Oberdorf, (la parte alta di Splügen) vicino al torrente e raccontano chiaramente dove erano i luoghi di sosta delle carovane.

Sulla destra, le antiche stazioni di posta tra lo Stutzbach e la via Susta [Foto: ©SvizzerAmo]
Nel nostro giro volevamo visitare anche la chiesa riformata (il Grigioni è protestante) ma, purtroppo, era ormai tardi ed era chiusa e abbiamo dovuto accontentarci di vederla dal di fuori. Siamo rimasti colpiti dalle dimensioni inusitate, considerando la grandezza del borgo (circa 400 abitanti) e l’epoca di costruzione (fine XVII Secolo). Poi, riflettendoci su, le grandi dimensioni della chiesa non sono altro che una testimonianza dell’antica importanza del luogo.

La chiesa riformata vista dall’ingresso dell’Hotel Weiss Kreuz [Foto: ©SvizzerAmo]
Concluso il giro del borgo era giunto il momento di tornare in albergo. La nostra camera era stata ricavata dalle antiche cucine della stazione di posta, con il grande camino il pavimento di pietra, la volta a crociere e la porta in legno massiccio. In un luogo del genere il televisore sarebbe stato superfluo e, infatti non c’era. Svizzy ne ha approfittato per andare a dormire presto mentre io sistemavo le fotografie e i ricordi di questa bella giornata, preparandomi per l’ultima tappa alla scoperta della Via Spluga.

La nostra camera all’hotel Weiss Kreuz [Foto: ©SvizzerAmo]

Info

Splügen: www.rheinwald.ch

Turismo Viamala: www.viamala.ch

STPS, Orario bus: www.stps.it/dettaglio-linea/A807_est

Swiss Travel System: www.swiss-pass.ch/it/

Svizzera Turismo: www.myswitzerland.it

 

Ringraziamenti:

Per la realizzazione di questo reportage SvizzerAmo ringrazia:

  • Consorzio Turistico Valchiavenna, Chiavenna (SO)
  • Svizzera Turismo, Roma
  • Swiss Travel System, Zurigo (CH)
  • Viamala Tourism, Thusis (CH)

Resta aggiornato: diventa uno "SvizzerAmico"!

Unisciti alla nostra mailing list per ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi: entra a far parte anche tu della lista degli SvizzerAmici!

Grazie per esserti registrato!

Tags: AlpiAvventuraEscursionismoItaliaNaturaStoriaSvizzeraTrekkingVia Splugaviaggio

Related Posts

Festa danzante 2026: la Svizzera italiana si mette in movimento dal 6 al 10 maggio

Festa danzante 2026: la Svizzera italiana si mette in movimento dal 6 al 10 maggio

by SvizzerAmo
24 Aprile 2026
0

Ogni primavera, la Svizzera si alza e balla. E quest'anno torna Festa danzante, dal 6 al 10 maggio 2026 (il...

Turismo sostenibile Italia-Svizzera: i progetti Interreg che uniscono le Alpi

Turismo sostenibile Italia-Svizzera: i progetti Interreg che uniscono le Alpi

by SvizzerAmo
22 Aprile 2026
0

Settecentocinquanta chilometri di confine alpino, due sistemi amministrativi diversi, una stessa vocazione territoriale. È questo il perimetro dentro cui opera...

Dormiamo strano: 5 esperienze insolite per passare la notte in Svizzera

Dormiamo strano: 5 esperienze insolite per passare la notte in Svizzera

by SvizzerAmo
8 Aprile 2026
0

La Svizzera è famosa per gli hotel eleganti e gli chalet di montagna, ma negli ultimi anni il turismo elvetico...

In evidenza questo mese:

In evidenza

Grand Tour: tutta la Svizzera su quattro ruote

18 Dicembre 2019
Grand Tour: tutta la Svizzera su quattro ruote

Strade in ottimo stato, ben tenute, panoramiche, divertenti da guidare e con un traffico generalmente scorrevole. Un vero paradiso per...

Read more
by SvizzerAmo
0 Comments
Avvenimenti

Cantine aperte in Vallese 2026: tre giorni tra vigneti, incontri e calici

6 Maggio 2026
Cantine aperte in Vallese 2026: tre giorni tra vigneti, incontri e calici

C’è un momento preciso dell’anno in cui il Vallese diventa una grande festa del vino a cielo aperto. Quel momento...

Read more
by SvizzerAmo
0 Comments
Avvenimenti

Festa danzante 2026: la Svizzera italiana si mette in movimento dal 6 al 10 maggio

24 Aprile 2026
Festa danzante 2026: la Svizzera italiana si mette in movimento dal 6 al 10 maggio

Ogni primavera, la Svizzera si alza e balla. E quest'anno torna Festa danzante, dal 6 al 10 maggio 2026 (il...

Read more
by SvizzerAmo
0 Comments

Seguici su Facebook

  • Trending
  • Comments
  • Latest

Quali sono le terme migliori della Svizzera?

1 Luglio 2019
Quante lingue si parlano in Svizzera?

Quante lingue si parlano in Svizzera?

21 Giugno 2015

9 spa benessere in Svizzera da non perdere

20 Novembre 2014
Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Svizzera nel Vallese

Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Svizzera nel Vallese

9 Agosto 2017
Gita a Lucerna per scoprire il cioccolato

Gita a Lucerna per scoprire il cioccolato

0
Lavoro in Svizzera: cercansi contadini

Lavoro in Svizzera: cercansi contadini

0
Due nuovi Romantik Hotels a Zurigo e Weggis

Due nuovi Romantik Hotels a Zurigo e Weggis

0
I libri di Svizzy: In Svizzera – Sulle tracce di Helvetia

I libri di Svizzy: In Svizzera – Sulle tracce di Helvetia

0
Cantine aperte in Vallese 2026: tre giorni tra vigneti, incontri e calici

Cantine aperte in Vallese 2026: tre giorni tra vigneti, incontri e calici

6 Maggio 2026
Festa danzante 2026: la Svizzera italiana si mette in movimento dal 6 al 10 maggio

Festa danzante 2026: la Svizzera italiana si mette in movimento dal 6 al 10 maggio

24 Aprile 2026
Turismo sostenibile Italia-Svizzera: i progetti Interreg che uniscono le Alpi

Turismo sostenibile Italia-Svizzera: i progetti Interreg che uniscono le Alpi

22 Aprile 2026
Barryland: l’universo dei San Bernardo ti aspetta a Martigny

Barryland: l’universo dei San Bernardo ti aspetta a Martigny

15 Aprile 2026
ADVERTISEMENT

FOLLOW ON INSTAGRAM

    Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to connect your Instagram account.
Facebook Twitter Instagram RSS Youtube
www.svizzeramo.it

SvizzerAmo è un blog-magazine indipendente dedicato alla Svizzera, al turismo, alle curiosità e alle cose belle del Paese elvetico creato da due giornalisti italiani, compagni di vita e di scrivania.

Link Rapidi

  • Chi Siamo
  • Advertising
  • Media Kit
  • Newsletter
  • Contatti

Promuovi la tua attività

Hai un’attività in Svizzera? Desideri far conoscere la tua struttura a un pubblico di turisti interessati e in target? Sei un blogger interessato a partnership e collaborazioni?

CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME POSSIAMO AIUTARTI

© 2026. Svizzeramo.it | Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer.

No Result
View All Result
  • Home
  • Svizzera Dove
    • Svizzera Francese
    • Svizzera Italiana
    • Svizzera Romancia
    • Svizzera Tedesca
  • Viaggiare
    • Città
    • Identità Svizzera
    • Laghi
    • Montagna
    • Trasporti
  • Da provare
    • Benessere
    • Musica
    • Sapori
    • Sport
  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti

© 2026. Svizzeramo.it | Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Entra a far parte degli SvizzerAmici!

Registrati alla nostra mailing list per ricevere contenuti esclusivi. Non perderti nessuna novità sui viaggi in Svizzera!

 

Grazie per esserti registrato!