Strade in ottimo stato, ben tenute, panoramiche, divertenti da guidare e con un traffico generalmente scorrevole. Un vero paradiso per gli automobilisti più appassionati! Questa è la Svizzera del Grand Tour, un itinerario di 1’643 chilometri che si snoda lungo tutta la Confederazione toccando i punti più belli e importanti del Paese. Si attraversano così, tra l’altro, due biosfere, le quattro regioni linguistiche, cinque passi alpini (d’estate), undici siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO e ventidue laghi.

L’automobile permette di raggiungere velocemente le località più piccole e distanti dalle città, quelle dove si possono trovare le chicche della “Svizzeritudine” (ammesso che esista questa parola), quell’insieme di paesaggio, architettura e cultura che rende la Confederazione assolutamente unica e infatti, Natura, Acqua, Tradizione, Urbanità e Percorsi da sogno sono i temi presentati dal Grand Tour. Tutto il percorso è ben segnalato da un’apposita cartellonistica stradale di colore marrone.



Una scoperta continua
Allora, dove andare? In tutto sono un centinaio le località inserite nel Gran Tour, oltre a 12 itinerari locali. Difficile fare una graduatoria… Tre sono i punti d’ingresso in Svizzera: daI confine italiano di Chiasso, da quello francese di Ginevra e da quello franco-tedesco di Basilea. Da lì ci si innesta sul Tour vero e proprio, un anello dove possiamo prendere Zurigo come punto di partenza e d’arrivo.

Profumi d’Italia e flair francese
Ci avviciniamo al Ticino italiano, Lugano, Bellinzona, Ascona e Locarno non hanno bisogno di presentazione. D’estate si possono percorre i passi alpini il Gottardo e il Furka per entrare in Canton Vallese prima nella parte tedesca, poi in quella francese. La neve invernale costringe a una deviazione e si carica la macchina sul treno navetta da Realp a Obergoms. Tantissime sono le cose da vedere: i vigneti, la foresta di Pfyn, la capitale Sion, magari una deviazione alle terme di Leukerbad o ai piedi del Cervino a Zermatt. Dipende solo dal tempo a disposizione.

Città e paesaggi incantevoli
Passiamo dal Lago di Neuchâtel e giungiamo in Canton Friburgo con Gruyéres e il suo castello e i caseifici e riscendiamo verso il Canton Berna in direzione di Interlaken, la porta del famosissimo Oberland con le tre mitiche montagne: Monch, Jungfrau ed Eiger. Dalla capitale federale, Berna si sale verso il Canton Jura con i suoi bellissimi paesaggi e si giunge a Basilea la capitale artistica della Confederazione con i suoi importanti musei.

Nel cuore della Svizzera storica
Si riscende poi per visitare i castelli in Canton Argovia prima di arrivare a Lucerna (per restare in tema auto, non perdete la Verkhershaus, il museo svizzero dei trasporti) e si prosegue poi per la Svizzera Centrale nei primi tre cantoni storici: Obvaldo/Nidvaldo, Uri (dove si può andare sulle tracce di Guglielmo Tell) e Svitto. In città c’è il museo che conserva il patto federale del 1291. Imperdibile anche la visita al Monastero di Einsiedeln. Una breve deviazione prima di tornare a Zurigo porta in Canton Glarona, minuscolo e tutto da scoprire.

Come viaggiare
A questo punto, se vi piace l’idea di affrontare il Grand Tour e volete risparmiarvi il viaggio di trasferimento dall’Italia, il sistema più comodo per iniziare è noleggiare un’auto direttamente sul posto. La porta della Svizzera, solitamente, è Zurigo con l’aeroporto internazionale di Klothen o l’Hauptbahnhof, la stazione centrale. dove si trovano le agenzie delle compagnie di autonoleggio.
Per trovare facilmente l’auto adatta alle proprie esigenze si può andare sul sito web di Discover Cars il quale cerca e confronta i prezzi e i servizi di oltre 500 autonoleggi che offrono più di 2milioni di veicoli in oltre 150 Paesi del Mondo e permette un risparmio fino al 70% sulle tariffe. Inoltre, non sono applicate commissioni di prenotazione e sono presenti attrattive condizioni di cancellazione.
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[i.p.]































