Taveyanne è un minuscolo insediamento alpino a circa 1’650 metri di quota sopra la terrazza soleggiata di Villars, sulle Alpi vodesi. Qui il tempo si è fermato, non c’è l’elettricità e si arriva a piedi o in bicicletta con la sola eccezione per le persone con mobilità ridotta. Il percorso più semplice parte da Les Chaux, raggiungibile con la cabinovia da Gryon-Barboleuse. Da qui si imbocca il sentiero per Taveyanne, classificato facile, misura 2,1 km e presenta 76 metri di salita e 191 metri di discesa; richiede circa 40 minuti di cammino.

In estate è possibile raggiungere Taveyanne anche attraverso altri sentieri partendo da Gryon o da Villars. D’inverno il villaggio può essere raggiunto a piedi o con le racchette da neve dalla stazione superiore della cabinovia Barboleuse–Les Chaux.
Un’identità forte
La storia di Taveyanne è legata alla transumanza e agli alpeggi. Per secoli, le famiglie di Gryon salivano qui in estate per la produzione di formaggi e burro e ancora oggi, durante la bella stagione, l’alpe è attiva. Le Mi-été, la festa tradizionale legata alla mezza estate in alpeggio, è riconosciuta tra le pratiche viventi del territorio insieme all’arte del tavillonage, la lavorazione delle scandole e per questo il villaggio è inserito tra le località di importanza nazionale per il valore culturale e paesaggistico e inserito nell’ISOS, l’Inventario Federale degli insediamenti svizzeri da proteggere d’importanza nazionale, che oggi conta circa 1’200 luoghi in tutta la Confederazione, dal piccolo villaggio alla grande città.

Trenta chalet, otto file, un incendio nella storia
L’insediamento esisteva già nel 1270 ma il 13 luglio 1719 un incendio distrusse 36 chalet. Gli edifici furono ricostruiti negli anni successivi, nel 1781 il catasto registrava 57 case e oggi ne restano una trentina. Il villaggio si trova all’estremità occidentale del massiccio dei Diablerets, in una vasta area di pascolo circondata dal bosco. La disposizione degli chalet su otto file sfalsate lungo il pendio segue la morfologia del terreno e conserva ancora oggi l’impianto dell’antico insediamento alpino.
Il nome dice tutto
La documentazione dell’ISOS cita anche la forma storica del nome: Taviglianaz, attestata nel XVIII secolo. Taviglianaz o Taveyanne che sia, l’origine del nome è legata a Taves, termine che nel dialetto francese locale indica il tavillon, la scandola, la piccola tegola di legno spaccata a mano di utilizzata per coprire i tetti degli chalet, un elemento architettonico tradizionale presente in diversi insediamenti alpini della Svizzera francese, nei Cantoni Vaud, Friburgo e Vallese.

Il rifugio dove si mangia, si dorme (e si paga) come una volta
A Taveyanne la vita è essenziale: non ci sono negozi, non ci sono attrazioni costruite, non ci sono impianti. L’unica attività commerciale è il Refuge de Taveyanne aperto durante la stagione estiva fino al 6 settembre e chiuso il martedì. Offre cucina di montagna con i prodotti del territorio cucinati come si è sempre fatto. Non ci sono elettrodomestici; la fondue, la raclette e la charbonnade si preparano ancora al fuoco di legna. Per chi vuole pernottare, nel solaio del rifugio c’è un dormitorio con cinque posti letto: una notte sotto le travi, al buio più totale, con le stelle come unica illuminazione esterna. Ovviamente, non essendoci elettricità, non si può pagare con carta di credito: solo contanti o TWINT, il sistema svizzero di pagamento via smartphone. Per chi arriva dall’Italia è quindi consigliabile avere con sé dei franchi svizzeri.

Info
Come arrivare
In aereo
- L’aeroporto più vicino è Ginevra, poi treno fino a Bex, autobus fino a Gryon e Barboleuse dove si prende la cabinovia fino a Les Chaux e poi circa 2 km (facili) a piedi tra prati e larici.
In treno
- Da Milano Centrale via Domodossola–Brig–Martigny–Bex–Gryon; poi funicolare e a piedi
In auto
- Dall’Italia ci sono due possibilità: la prima passa dal Sempione-Briga, la seconda da Aosta-Gran San Bernardo. Entrambe le direttive convergono su Martigny dove si continua sull’A9, fino all’uscita 18, St. Triphon e si prosegue per Gryon dove si lascia la macchina. L’accesso in auto è riservato alle persone con mobilità ridotta. È possibile anche arrivare in auto dal Col de la Croix. Da Domodossola (con la navetta del Sempione) sono 170 km. Da Aosta 120.
Web
- Gryon Tourisme: www.gryon.ch
- Villars–Gryon–Les Diablerets: www.villars-diablerets.ch
- Refuge de Taveyanne: www.taveyanne.ch
- Svizzera Turismo: www.svizzera.it
- Ferrovie svizzere: www.ffs.ch
- Inventario ISOS (Ufficio federale della cultura): www.bak.admin.ch































