La Svizzera delle grandi cartoline continua ad attirare milioni di persone e anch’essa comincia a soffrire del fenomeno del sovraffollamento delle località turistiche. Nel 2025 sono stati registrati oltre 60 milioni di pernottamenti (oltre sei volte la popolazione della Confederazione) e questo ha portato a tensioni crescenti tra visitatori e residenti che vedono un peggioramento della qualità della vita. Un documentario della televisione tedesca ha mostrato casi emblematici come a Lucerna, dove i turisti sono più che raddoppiati in 20 anni e il traffico soffoca il centro; Engelberg e Interlaken, dove i treni sono sempre sovraffollati oppure i laghi di Brienz e Lungern, invasi dopo una serie televisiva coreana.
Ma appena si esce dalle rotte più battute succede qualcosa di curioso: i ritmi rallentano, il rumore diminuisce e si scoprono luoghi che sembrano aver fatto pace con il tempo.
Ecco quattro idee, una per ogni regione linguistica, per chi vuole una Svizzera diversa
1. Svizzera italiana: Soglio. il borgo che guarda le montagne in silenzio

In Val Bregaglia, nel Canton Grigioni, le case in pietra di Soglio si appoggiano al pendio della catena montuosa della Bregaglia. Il pittore Giovanni Segantini definì il paese”la soglia del paradiso” e lo utilizzò come scenario delle sue opere e si capisce perché passeggiando tra le viuzze che si intrecciano e gli edifici storici. Il panorama cambia continuamente con la luce: al mattino le cime sembrano quasi sospese, mentre nel tardo pomeriggio i colori diventano più caldi e morbidi.
Qui non si viene per cercare attrazioni rumorose. Si viene per fermarsi in piazza, osservare i castagneti e ritrovare il gusto di una passeggiata senza orario.
Cosa fare:
Tra inizio luglio e metà mese la Bregaglia entra nel pieno della stagione estiva con mercatini e eventi locali; visite guidate al borgo, passeggiate sul Sentiero Segantini e appuntamenti culturali collegati alla Biennale Bregaglia. Tra l’11 e il 12 luglio è previsto anche il Simposio Alberto Giacometti nell’area di Stampa, poco distante da Soglio.
Info
Turismo Val Bregaglia: www.bregaglia.ch
Come arrivare
Treno da Milano. Regionale per Colico-Chiavenna, poi Autopostale direzione Pontresina/St.Moritz con cambio a Prontomogno.
Auto da Milano. SS 36 fino a Chiavenna, poi SS 37 fino al confine di Castasegna e Cantonale 3 fino a destinazione. Sono circa 135 km.
2. Svizzera francese: Saint-Ursanne, il paese medievale

In Canton Giura, nel Nord-Ovest della Svizzera, Saint‑Ursanne è uno dei borghi medievali più integri della Svizzera. Appare all’improvviso, incastonato nella valle del Doubs, con le sue case allineate, le porte fortificate e la collegiata romanica che domina la piazza. Il Pont Saint‑Jean, ponte in pietra del XVIII secolo, introduce a un mondo di vicoli stretti, archi, fontane e case secolari. Le tre porte medievali segnano ancora il perimetro urbano, mentre la Collégiale (XII–XIII sec.) con il suo chiostro romanico sono il fulcro spirituale e architettonico del paese. Il Jardin médiéval racconta la vita quotidiana del passato attraverso piante officinali e varietà storiche. Basta uscire di poco dal centro per ritrovarsi immersi nella natura, con sentieri che salgono nel bosco fino alla grotta dell’Ermitage che ricorda la storia del monaco Ursicino. A fondo valle il fiume Doubs scorre lento, verde, perfetto per una passeggiata, un picnic, o per chi ama la canoa e il kayak.
Cosa fare:
Tra luglio e agosto il borgo ospita spettacoli, appuntamenti artistici e soprattutto eventi musicali che animano piazze e cortili storici. Tra gli eventi già programmati figurano esposizioni e il festival musicale Piano à Saint-Ursanne.
Info
Jura Tourisme www.j3l.ch/fr/Z10869/lieux/villes/st-ursanne
Come arrivare
Aereo. Aeroporti più vicini: Zurigo e Basilea, poi treno via Delémont
Treno da Milano. Collegamenti via Zurigo – Delémont
Auto. Dal confine di Domodossola: via Briga-Berna-Biel (A9-A6-A16) sono 250 km. Dal confine di Chiasso: via Lucerna – Moutier (A2-A16) sono 310 km
3. Svizzera tedesca: Appenzell, dove la tradizione continua a vivere

D’estate i due semicantoni (Appenzell interno e Appenzell esterno) vanno vissuti come un insieme. Nel raggio di pochi chilometri si passa dal centro storico di Appenzell Dorf con le facciate dipinte, dove si vota ancora in piazza per alzata di mano, ai sentieri dell’Alpstein, dalle verdissime colline punteggiate di fattorie ai percorsi che salgono verso alcuni dei paesaggi simbolo della Svizzera orientale. L’Ebenalp è uno dei luoghi più visitati della regione, con il celeberrimo rifugio Aescher incastonato nella parete rocciosa e lo Schäfler che regala una delle creste panoramiche più scenografiche dell’Appenzello, con viste che sembrano allungarsi all’infinito. Il Säntis è la montagna più alta della zona e domina l’intero paesaggio;nelle giornate limpide permette di osservare una porzione sorprendente della Svizzera e di altre cinque nazioni (Italia, Austria, Liechtenstein, Germania e Francia). Il Seealpsee è il lago alpino che compare in moltissime fotografie della regione, stretto tra prati e pareti montuose. Gli scarponi qui trovano pane per i loro denti, ma anche chi preferisce ritmi più tranquilli può alternare passeggiate, percorsi in e-bike e soste nei caseifici locali.
Cosa fare:
Fuori dai sentieri vale la pena dedicare tempo ai musei e alle tradizioni che continuano a far parte della vita quotidiana: dal Museum Appenzell agli eventi estivi tra musica popolare, jodel, tornei di Schwingen (la lotta svizzera) e Stobede, le tradizionali feste popolari spontanee che tra luglio e agosto animano rifugi e villaggi e magari cimentarvi nel Talerschwingen, curiosa usanza locale che consiste nel far ruotare una moneta da 2 o 5 franchi sul bordo di una ciotola di ceramica. Chi la fa ruotare più a lungo incassa la moneta.
Info
Appenzell Tourism: www.appenzell.ch/
Come arrivare
Aereo. Aeroporto più vicino: Zurigo
Treno da Milano. Via Arth-Goldau – Herisau
Auto. Dal confine di Chiasso via San Bernardino – Sargans (A13) – Oberriet
4. Svizzera romancia: Guarda, l’anima linguistica della Confederazione

A Guarda, 1’650 metri di altezza, su una terrazza soleggiata a picco sull’Inn, nella Bassa Engadina, in Canton Grigioni, non c’è traffico, non ci sono rumori. Solo luce, vista sulle montagne e silenzio. Le case hanno davanti fontane in pietra, i loro portoni massicci nascondono corti interne e le facciate, decorate con i tipici sgraffiti, raccontano ognuna una storia diversa. Qui il romancio non è soltanto una lingua: è una presenza che resiste tenacemente sulle insegne, nei nomi delle strade e nelle tradizioni locali e costituisce, pur nella sua dimensione minuscola, una delle identità più particolari della Svizzera. È uno dei luoghi dove l’Engadina è rimasta integra, premiato per questo con l’inclusione tra i Borghi più belli della Svizzera.
Cosa fare:
Guarda non è un paese “festaiolo”: le sue manifestazioni sono piccole, locali, molto legate alla tradizione. In estate ci sono concerti nella chiesa o nei cortili engadinesi; visite guidate del villaggio dedicate allo sgraffito e all’architettura engadinese; piccoli mercati artigianali con prodotti locali; serate culturali dedicate alla lingua romancia e alla storia locale; escursioni guidate con i ranger del Parco Nazionale Svizzero.
Info
Engadin Scuol Zernez Tourism: www.engadin.com/
Come arrivare
Aereo. Aeroporto più vicino: Zurigo, poi treno via Landquart
Treno. Regionale Milano-Tirano; poi Ferrovia Retica via St. Moritz-Zernez.
Auto da Milano. SS 36 fino a Chiavenna, poi SS 37 fino al confine di Castasegna, poi Cantonale 3 fino a St. Moritz e 27 fino a destinazione.































