Non sempre per andare in montagna servono grandi impianti di risalita. Nella Svizzera centrale, tra i cantoni Uri, Nidvaldo e Obvaldo, ci sono circa 60 piccole funivie che collegano le valli con alpeggi, sentieri e località raggiungibili soltanto a piedi. Sono i Bähndli, gli impianti di dimensioni ridotte che diventano spesso parte integrante dell’escursione.

La piattaforma OBSI+NIDSI – che potrebbe essere tradotta come “Su e giù” – riunisce queste piccoli impianti e gli itinerari che partono o arrivano alle loro stazioni. Il risultato sono escursioni nelle quali l’avventura comincia già a valle. E, soprattutto, senza automobile.
Attenzione però all’autunno: alcune funivie e diversi ristoranti alpini funzionano soltanto durante la stagione estiva. Prima di partire controlla gli orari aggiornati!

Uri: dai sentieri dei fienaioli al dialetto
Sul Wildheuerpfad, sopra Flüelen, il sentiero attraversa una delle più estese zone continue della Svizzera dedicate alla raccolta del fieno selvatico. Sali con la funivia Flüelen-Eggberge e, dopo l’escursione sulle pendici del Rophaien, torni a valle con il piccolo impianto Oberaxen-Flüelen. Un percorso che unisce paesaggio e una tradizione agricola ancora praticata.

L’Isenthal è una valle laterale affacciata sul Lago dei Quattro Cantoni, un territorio alpino ancora fortemente legato alle attività tradizionali come quella del Wildheu, (letteralmente “fieno selvaggio”) il taglio dell’erba spontanea sui pendii più ripidi. Il richiamo alla tradizione lo vedi passeggiando lungo l’Isenthaler Mundartweg, sentiero dove sono collocati pannelli dedicati al dialetto urano. A Gitschenen si trova la Betrufkapelle, legata alla tradizione della preghiera degli alpigiani svizzeri recitata la sera dall’alpe per invocare protezione su persone, animali e pascoli. È cantilenata attraverso un piccolo Folle, un imbuto di legno o metallo, che amplifica la voce e la diffonde nella valle. L’area ti propone itinerari di diversa difficoltà, compreso un tratto della ViaUrschweiz. Una curiosità, a Isleten, sul lago, Alfred Nobel fondò nel 1873 una fabbrica di dinamite.

Il villaggio di Isenthal e gli alpeggi circostanti sono collegati da una rete di piccole funivie, i piccoli impianti Wissig-Furggelen, Vorder Bärchi-Oberbärchi, St. Jakob–Gitschenen e Chlital–Musenalp (quest’ultima zona puoi raggiungerla anche dal Canton Nidvaldo con la Musenalpbahn che parte da Niederrickenbach).
Nidvaldo: due Bähndli e il Lutersee
Le piccole funivie agricole, i Buiräbähnli ti permettono di entrare in un paesaggio rurale alpino poco turistico, fatto di boschi, pascoli, alpeggi e piccole aziende agricole.

Il percorso Brändlen–Haldigrat–Niederrickenbach è una camminata prealpina di difficoltà media, lunga circa 11 chilometri e con un tempo di percorrenza di circa 3 ore, grazie anche all’utilizzo degli impianti a fune. Da Wolfenschiessen sali con la piccola funivia fino a Brändlen, quindi attraversi boschi e pascoli verso il Gigichrüz, dove si apre il panorama sulle Alpi e sull’Altopiano; prosegui fino al passo dell’Haldigrat, a 1.938 metri. Per tornare prendi la seggiovia fino ad Alpboden, nei pressi di Niederrickenbach, un minuscolo villaggio alpino senz’auto a circa 1’150 m sopra l’Engelbergertal noto per il suo santuario di Maria-Rickenbach. Da qui scendi con la funivia a Dallenwil, dove ritrovi la rete dei trasporti pubblici.

I confini dei cantoni svizzeri sono spesso molto contorti per ragioni storiche e il percorso da Grafenort a Engelberg ne è un buon esempio: partenza e arrivo sono nel Canton Obvaldo, ma il sentiero attraversa le montagne di Nidvaldo. Da Grafenort segui inizialmente l’Engelberger Aa, quindi due piccoli impianti agricoli, i Buiräbähnli, ti consentono di superare circa 800 metri di dislivello fino alla regione del Lutersee. Da qui prosegui verso la Zingelalp e scendi attraverso la gola dell’Arnibach, fino a raggiungere Engelberg. Sono 15,3 chilometri, con 1’246 metri di salita e 815 di discesa, per circa 5 ore e 15 minuti (svizzere!!!!) di cammino. Un’escursione classificata difficile, sconsigliata se non sei abituato a percorrere sentieri alpini impegnativi.
Obvaldo: dalla “Piccola Patagonia” al Trübsee
Nel fondovalle di Engelberg, verso Fürenalp, le pareti rocciose, i torrenti e le cascate hanno fatto guadagnare alla zona il soprannome di Piccola Patagonia. Dalla Fürenalpbahn parti per un itinerario ai piedi delle Spannörter, con la possibilità di accorciarlo utilizzando la piccola funivia Stäfeli-Äbnet.

L’ultimo itinerario ti conduce invece verso il Trübsee. Da Engelberg la funicolare raggiunge Gerschnialp; da qui cammini attraverso boschi e pascoli fino a Untertrübsee. Il piccolo Älplerseil ti permette di superare un tratto di dislivello fino a Obertrübsee, da dove puoi proseguire lungo il sentiero dei fiori alpini verso il lago. Per le famiglie, il percorso continua a Trübsee con la Schmugglis Erlebniswelt, un’area dedicata alle attività e alla scoperta del territorio.
Piccole funivie, grande libertà
Il progetto OBSI+NIDSI ti mostra un modo diverso di andare in montagna. Non cercare necessariamente gli impianti più grandi e affollati e le vette più famose, ma utilizza anche quei piccoli collegamenti che permettono di entrare in territori meno conosciuti.

Con i piccoli impianti a fune il viaggio è parte dell’avventura: una minuscola cabina, un sentiero, un alpeggio, un lago e magari un ristorante alpino diventano le tappe di uno stesso percorso.
Info
Come arrivare
- In aereo: l’aeroporto più vicino è Zurigo.
- In treno: EuroCity diretti da Milano Centrale ad Arth-Goldau (per Uri) o Lucerna (per Nidvaldo e Obvaldo).
- In automobile: da Chiasso, quindi si prosegue verso Lucerna attraverso l’autostrada A2 e il San Gottardo.
Web
OBSI+NIDSI: www.obsi-nidsi.ch
Turismo Uri: www.uri.swiss
Turismo Obvaldo: www.obwalden-tourismus.ch
Turismo Nidvaldo: www.juiz.ch
Turismo svizzero: www.myswitzerland.com
Ferrovie Federali Svizzere: www.ffs.ch
Autopostale: www.www.postauto.ch/it































