Il Cantone di Neuchâtel è la patria della famosa orologeria svizzera. Non tanto per i marchi (che pure ci sono, come per esempio Cartier o Zenith), quanto per la diffusione capillare dell’arte – perché di arte si tratta – orologiera con tanti laboratori artigianali che portano avanti la tradizione.
La manifattura Cartier tra Le Locle e La Chaux-de-Fonds [Foto: @SvizzerAmo]A dieci chilometri l’una dall’altra, all’interno del cantone, quasi al confine con la Francia ci sono Le Locle e La Chaux-de-Fonds. Si possono considerare cittadine gemelle perché, oltre ad avere un’architettura simile, a scacchiera, sono accomunate dall’essere dal 2009 patrimonio mondiale Unesco per l’orologeria ma con qualche differenza, perché Le Locle è più concentrata sul settore delle macchine utensili e biomedicali, mentre La Chaux-de-Fonds è più sugli orologi veri e propri.
Alcune opere sono piccole, altre coprono un intero muro esterno; alcune sono arte astratta, altre un fumetto, altre ancora raccontano una storia; molte sono a tema orologio/tempo (e non potrebbe essere altro visto il luogo dove ci troviamo), mentre alcune ricordano l’antica tradizione del pizzo.
Mentre stavamo cercando un’opera abbiamo chiesto informazioni a un anziano signore a spasso con il suo cagnolino, ci ha spiegato (in francese) deve fossero le opere più interessanti sopportando pazientemente la scarsa conoscenza di Svizzy della lingua d’oltralpe; dopo una decina di minuti che parlavamo si è accorto che eravamo italiani. Come lui! Un bresciano che ha passato tutta la sua vita a Le Locle.
Per tornare in stazione abbiamo percorso la breve scalinata che sale dal centro e abbiamo trovato un altro legame con l’Italia: la Colonia Libera Italiana, più che un ristorante: un centro ricreativo che ricorda la forte presenza dei nostri connazionali (specialmente bergamaschi e bresciani) in Canton Neuchâtel.
Rimandiamo alla prossima occasione il caffè e la visita al museo dell’orologeria fondato sulla collezione donata da Maurice Sandoz ospitato nel Château des Monts, una splendida residenza settecentesca immersa nel verde già di proprietà di un maestro orologiaio che si trova leggermente in collina, dietro la stazione.
Il museo dell’orologeria con il suo bel parco [Foto: Switzerland Tourism / Andre Meier]Come pure sarà la prossima volta l’escursione a Les Brenets con il suo bel lago, suddiviso tra Svizzera e Francia. Sono solo 7 minuti con il trenino.