Questo weekend andiamo a Bellinzona?

Bellinzona
Alle pendici di Castelgrande, Bellinzona. Credit: SvizzerAmo

Dopo il nostro ultimo viaggio in Vaud ci era rimasto ancora un giorno di validità al nostro SwissPass, il biglietto di libera circolazione su tutti i mezzi di trasporto svizzeri e volevamo approfittarne per fare una gita di un giorno. La nostra scelta è caduta su Bellinzona ed è stata una bella scoperta. La capitale del Ticino è raggiungibile molto facilmente, ci sono treni diretti da Milano e anche in macchina è tutta autostrada.

Castelli da Unesco

Quando si parla di Bellinzona subito vengono alla mente i tre castelli: Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, patrimonio mondiale Unesco dal 2000 per la loro unicità. La loro fotografia l’abbiamo vista tante volte campeggiare nei depliant o sui cartelloni della Svizzera ma visti dal vivo fanno tutt’altro effetto. Bellinzona è una cittadina cresciuta ai piedi della fortezza.

Già, fortezza al singolare perché i tre castelli sono parte di un sistema integrato difensivo che chiudeva la valle del Ticino da un versante all’altro, pensato per proteggere il Ducato di Milano da nemici provenienti da Nord. I tre castelli erano così uniti da mura che ancora oggi sono parzialmente conservate e il cui tracciato è chiaramente visibile.

Il nostro video su Castelgrande

 

Castelgrande, come dice il nome è il più imponente dei tre. È stato costruito su uno scosceso sperone di roccia. Per accedervi c’è una strada che sale dal centro storico o, più comodamente, due ascensori che partono dalla Piazza del Sole. Per raggiungerli si costeggia un tratto dell’antico muro fino ai piedi della roccia nella quale è stata scavata una galleria in cemento che porta a un piccolo slargo circolare. L’effetto è un po’ claustrofobico, sembra di essere in fondo a un pozzo ma dura solo pochi istanti anche perché, guardando in alto si vede la luce del giorno.

In pochi secondi si raggiunge il camminamento tra le due cinta di mura che porta nel piazzale interno, ricoperto da un bel prato verde dove la gente si siede comodamente a prendere il sole o a passare la pausa pranzo del lavoro. Subito, a destra, si vedono le due torri, la Torre Nera e la Torre Bianca, stagliarsi verso il cielo.

Una scalinata metallica permette di salire a metà della prima fino al camminamento di ronda per poi proseguire verso l’altra accessibile fino in cima da dove lo sguardo spazia a 360° a Nord verso l’imbocco delle due valli: la Leventina che prosegue verso Nord in direzione del Gottardo e la Mesolcina, verso Est che diventa subito Canton Grigioni e porta al San Bernardino. Guardando verso Sud si scorge il Lago Maggiore e il Monte Ceneri che separa Bellinzona da Lugano.

Osservando in basso si capisce subito la struttura del piccolo centro storico dove spicca la Collegiata dedicata ai Santi Pietro e Stefano, cinquecentesca ma rimaneggiata in stile barocco. Nell’angolo opposto del piazzale un’apertura porta a un altro spiazzo dei bastioni esterni dove d’estate si tengono manifestazioni all’aperto. Verso sinistra, in un edificio più basso sono ospitati un ristorante con terrazza panoramica e il bel museo.

I tesori del museo e della zecca cittadina

L’esposizione non è particolarmente ricca ma estremamente interessante per le unicità esposte. Dopo una prima sala dedicata alla preistoria, nella seconda sono presentate le rarissime monete coniate nei soli 26 anni (1503-1529) di esistenza della zecca di Bellinzona.

Nella terza viene proiettato un video che racconta la storia e l’importanza della città. Il piano superiore è dedicato a un percorso espositivo che mostra una serie di piccole tavole di legno dipinto che adornavano una casa medioevale raccontando diverse storie, di animali, di mitologia, di famosi personaggi, di arte e così via. Sono pezzi unici di grande valore storico-artistico.

Bellinzona
Il biscione sul portale della Collegiata dei SS. Pietro e Stefano. Credit: SvizzerAmo

Un giro nel centro storico

Il centro storico è piuttosto piccolo, dalla stazione al Palazzo Civico ci saranno un 600 metri percorrendo l’asse composto dal moderno Viale Stazione che termina in Piazza Collegiata.

Pochi metri e si arriva a Piazza Nosetto, il cuore di Bellinzona con le sue case più antiche e i palazzi decorati da terrecotte, dove sorge il municipio, costruzione novecentesca in stile antico dove spicca la grande bandiera con lo stemma della città: il Biscione visconteo in campo rosso, a testimoniare il profondo e antico legame con Milano.

Proseguendo si giunge al Teatro Sociale e al Palazzo del Governo ospitato in un ex-convento. Al sabato in queste vie e piazze si tiene il tradizionale mercato dove i contadini locali vengono a portare i loro prodotti. È un avvenimento da non mancare se si vuole conoscere i sapori del Ticino.

Informazioni turistiche:

www.bellinzonaturismo.ch

www.ticino.ch