• Chi Siamo
  • Advertising
  • Media Kit
  • Newsletter
  • Contatti
www.svizzeramo.it
  • Home
  • Svizzera Dove

    SVIZZERA ITALIANA

    SVIZZERA TEDESCA

    SVIZZERA FRANCESE

    SVIZZERA ROMANCIA

  • Viaggiare

    TRASPORTI

    MONTAGNA

    IDENTITÀ SVIZZERA

    CITTÀ

    LAGHI

  • Da provare

    SAPORI

    MUSICA

    BENESSERE

    SPORT

  • Italiani in svizzera
  • Donazioni
No Result
View All Result
www.svizzeramo.it
  • Home
  • Svizzera Dove

    SVIZZERA ITALIANA

    SVIZZERA TEDESCA

    SVIZZERA FRANCESE

    SVIZZERA ROMANCIA

  • Viaggiare

    TRASPORTI

    MONTAGNA

    IDENTITÀ SVIZZERA

    CITTÀ

    LAGHI

  • Da provare

    SAPORI

    MUSICA

    BENESSERE

    SPORT

  • Italiani in svizzera
  • Donazioni
No Result
View All Result
Plugin Install : Cart Icon need WooCommerce plugin to be installed.
www.svizzeramo.it
No Result
View All Result
Home Ferrovie

Zermatt e Cervino. Le perle del Vallese

by Graziano Capponago
26/12/2014
in Ferrovie, Idee viaggio, Identità svizzera, La nostra guida della Svizzera, Montagna, Svizzera tedesca, Vallese (Wallis/Valais, VS)
Reading Time: 5 mins read
Zermatt e Cervino. Le perle del Vallese

Cervino
La Luna fa capolino accanto all’emblematico profilo del Cervino. Foto: Kurt Müller

Il Cervino o Matterhorn, come la chiamano in tedesco, è la montagna più famosa del mondo. Tutti conoscono il monte Everest o il K2, le montagne più alte del pianeta ma chi saprebbe riconoscerle in fotografia? Il Cervino, invece è inconfondibile. La sua forma piramidale è utilizzata per la pubblicità dei prodotti più disparati. Addirittura è stata il modello per un famoso cioccolato (ovviamente svizzero).
Museo del Cervino
Il Museo del Cervino. La corda strappata. Foto: Emanuel Ammon

Insomma un’icona, come si suol dire ai giorni nostri o un’ossessione per chi voleva a tutti i costi salirci in cima, come l’inglese, Edward Whymper, che nell’estate 1865 a Zermatt, mise insieme una cordata di sette persone tra guide locali e altri connazionali. Fu una vera corsa alla cima perché, contemporaneamente, una spedizione italiana era partita dal versante sud per lo stesso scopo.
La vetta fu conquistata ma il prezzo che fu pagato fu molto alto poiché durante la discesa precipitarono quattro alpinisti. Il Matterhorn Museum, il Museo del Cervino, tra i suoi reperti ha la corda originale della scalata e si vede il punto dove si è strappata causando la morte di Douglas. L’eco della conquista e della tragedia fu altissima in Inghilterra e la Regina Vittoria in persona ordinò che fossero vietate simili imprese ai sudditi britannici al fine di preservare la vita di tanti giovani. Per la cronaca, la spedizione italiana arrivò, sì, seconda ma tornò a casa sana e salva.

Matterhorn e Zermatt, eterni compagni

Zermatt
Zermatt. Credit: Leander Wenger

Il Matterhorn non può essere separato da Zermatt, la sua degna compagna. Forse avrete notato che “Matt” compare sia nel nome della montagna, sia in quello del paese. In antico tedesco questo vocabolo significa prato, pascolo, allora Matter-Horn significa “Il corno (ovvio, visto la forma della montagna) del prato“. Per Zermatt, si sa che nei primi documenti medioevali era chiamata Zur-matt, cioè “al prato”. Insomma già dal nome capiamo cosa dobbiamo aspettarci: un territorio di pascoli ai piedi di un monte dalla forma particolare. Vero. Fino a un secolo fa.
Oggi i vasti pascoli sono piste da sci d’inverno e sentieri per gli escursionisti d’estate. Ovviamente mantenuti e gestiti con la tipica accuratezza elvetica. La Mattertal, la valle di Zermatt, si estende da sud a nord, dal Cervino e dagli altri “4’000” delle Alpi Pennine (Monte Rosa, Dom, Lyskamm, Piccolo Cervino e Weisshorn) fino alla Valle del Rodano. Inizialmente è ampia, soleggiata e di forma più o meno circolare, poi si restringe fino a creare delle gole dove scorre il torrente Vispa e si allunga fino allo sbocco.

Zermatt: esclusiva ma anche alla portata di tutti

Zermatt ha solo 6’000 residenti, è una “classica” stazione sciistica, con tutti gli annessi e connessi di prima qualità: impianti, trasporti, ospitalità. Sa essere esclusiva ma anche relativamente alla portata di tutti. Se vogliamo è tipico della Svizzera, l’esistenza di mondi diversi che non hanno contatti ma convivono rispettandosi. Personalmente l’amo molto per l’incanto dei suoi dintorni, tutti facilissimamente raggiungibili con i mezzi pubblici. Zermatt è località senz’auto ma non ce ne sarebbe nemmeno bisogno vista la perfezione del sistema di trasporti.

Matterhorn Glacier Paradise
Matterhorn Glacier Paradise. Credit: ZBAG

Una metropolitana, una funivia e una ferrovia a cremagliera portano a tre luoghi di una bellezza unica in tre punti cardinali differenti e, conseguentemente con tre punti di osservazione diversi sul Cervino. La prima è una funicolare, la SunneggaExpress scavata nella parete della montagna che in tre minuti sale al Sunnegga, il “pascolo del sole” esposto a est, da dove una serie di impianti consente di salire ancora più in alto al Rothorn. Il Sunnegga è naturalmente comprensorio sciistico ma è perfetto anche solamente per prendere il sole e rilassarsi. Un ampio sentiero in discesa attraversa Findeln dove ci sono alcuni ristoranti tipici, per poi inoltrarsi nel bosco di conifere a Tiefenmatten, prima di tornare in paese.
Il secondo mezzo di trasporto è una funivia, la più alta d’Europa. Con essa si sale fino in cima al Piccolo Cervino (3’883 metri) e il “fratello maggiore” è proprio lì, a un passo, quasi da toccare con mano. Però, prima di arrivare in cima bisogna affrontare il grande balzo. La cabina si avvicina sempre più alla parete rocciosa fino a essere improvvisamente sollevata quasi in verticale per giungere alla stazione. Tanta emozione è ricompensata dalla vista che spazia verso sud dal ghiacciaio del Teodulo (il passo al confine con l’Italia) al Cervino; Verso ovest da Zermatt al Dent Blanche al Zinal Rothorn e al Weisshorn; verso nord dalla Mattertal (la Valle di Zermatt) fino alle Alpi Bernesi; in direzione est si vedono l’imponente cima innevata del Breithorn, con il gruppo dei Mischabel, alla sinistra e le punte Castor e Pollux, a destra. In cima c’è anche un rifugio, anch’esso il più alto d’Europa. Per gli sciatori c’è la possibilità di scendere in Italia a Cervinia (lo skipass vale su entrambi i versanti) oppure di godersi il panorama di una delle discese più lunghe delle Alpi che passa dai 3’380 metri fino ai 1’620 del paese in un susseguirsi di piste di differenti difficoltà blu, rossa e nera.

Gornergratbahn, l’esperienza più emozionante

Gornergratbahn, il treno a cremagliera
Gornergratbahn, il treno a cremagliera

Il treno a cremagliera della Gornergratbahn è il mio mezzo preferito. Parte dal centro di Zermatt e inizialmente sale inoltrandosi nel bosco. Il Cervino è lì, nascosto dietro gli alberi e dietro il crinale delle montagne. Improvvisamente compare dietro una curva e non ci lascia più fino all’arrivo, dopo una mezzoretta al Gornergrat, una cresta montuosa a 3’130 metri di quota. La ferrovia percorre un dislivello di 1500 metri. Il capolinea è proprio sulle piste ma, soprattutto è un balcone privilegiato dal quale si possono ammirare più di 20 tra i 4’000 delle Alpi, tra i quali il Cervino, il Lyskamm, il Dom, il Weisshorn e la Punta Dufour del Monte Rosa (4’634 metri, la cima più alta della Svizzera) e le lingue del ghiacciaio del Gorner. Una delle immagini più celebri del Cervino, quella con il monte riflesso in un laghetto è presa proprio vicino al Gornergrat e i punti dove si può osservare questo fenomeno (ovviamente d’estate quando l’acqua non è ghiacciata) sono due, nelle acque dei due laghi Stellisee e Grindjisee. A proposito di immagini. Tra le più belle possibili ci sono quella del Cervino all’alba oppure di notte con la luna piena. Immagini possibili pernottando direttamente sul Gronergrat, al Kulmhotell, oppure, nel primo caso, prendendo il primo treno del mattino (attenzione che è quasi sempre strapieno).
Info: www.gornergratbahn.ch/it

I 150 anni dalla prima ascensione

Sunnegga
Sunnegga. Credit: Kurt Müller

Nel 2015 per il 150° della prima ascensione sono previsti grandi festeggiamenti a Zermatt che culmineranno il 14 luglio, giorno dell’impresa. Per quella data riaprirà anche, dopo i lavori di ammodernamento, la storica Hörnlihütte, il rifugio ai piedi del Cervino che dal 1880 accoglie gli scalatori prima dell’ultimo tratto della salita.
“The Matterhorn Story” è il titolo di una rappresentazione scenica con musica eseguita da una quarantina di attori e cantanti (alcuni dei quali presi tra gli abitanti del paese) che rievocano le diverse sfaccettature della scalata: successo, tradimento, morte, intrighi e amori.
L’opera sarà eseguita all’aperto sui prati del Riffelberg. I dettagli e il calendario di tutte le manifestazioni correlate, li potete trovare su Internet (info: www.zermatt.ch).

Tags: AnniversariCervinoImpreseMatterhornSvizzeritudine

Related Posts

Taveyanne, il villaggio senza elettricità. L’anima alpina del Canton Vaud

Taveyanne, il villaggio senza elettricità. L’anima alpina del Canton Vaud

by SvizzerAmo
21 Agosto 2026
0

Taveyanne è un minuscolo insediamento alpino a circa 1’650 metri di quota sopra la terrazza soleggiata di Villars, sulle Alpi...

Addio al sovraffollamento: 4 angoli nascosti della Svizzera da scoprire

Addio al sovraffollamento: 4 angoli nascosti della Svizzera da scoprire

by SvizzerAmo
29 Giugno 2026
0

La Svizzera delle grandi cartoline continua ad attirare milioni di persone e anch’essa comincia a soffrire del fenomeno del sovraffollamento...

Cantine aperte in Vallese 2026: tre giorni tra vigneti, incontri e calici

Cantine aperte in Vallese 2026: tre giorni tra vigneti, incontri e calici

by SvizzerAmo
6 Maggio 2026
0

C’è un momento preciso dell’anno in cui il Vallese diventa una grande festa del vino a cielo aperto. Quel momento...

In evidenza questo mese:

In evidenza

Grand Tour: tutta la Svizzera su quattro ruote

18 Dicembre 2019
Grand Tour: tutta la Svizzera su quattro ruote

Strade in ottimo stato, ben tenute, panoramiche, divertenti da guidare e con un traffico generalmente scorrevole. Un vero paradiso per...

Read moreDetails
by SvizzerAmo
0 Comments
Borghi

Taveyanne, il villaggio senza elettricità. L’anima alpina del Canton Vaud

21 Agosto 2026
Taveyanne, il villaggio senza elettricità. L’anima alpina del Canton Vaud

Taveyanne è un minuscolo insediamento alpino a circa 1’650 metri di quota sopra la terrazza soleggiata di Villars, sulle Alpi...

Read moreDetails
by SvizzerAmo
0 Comments
Curiosità

GIGI, il robot che viaggia per la Svizzera: quando l’innovazione incontra il territorio

6 Agosto 2026
GIGI, il robot che viaggia per la Svizzera: quando l’innovazione incontra il territorio

Un robot umanoide che attraversa la Svizzera fermandosi nelle università, nelle aziende e nelle principali attrazioni turistiche. È questa l'idea...

Read moreDetails
by SvizzerAmo
0 Comments

Seguici su Facebook

  • Trending
  • Comments
  • Latest

Quali sono le terme migliori della Svizzera?

1 Luglio 2019
Quante lingue si parlano in Svizzera?

Quante lingue si parlano in Svizzera?

21 Giugno 2015

9 spa benessere in Svizzera da non perdere

20 Novembre 2014
Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Svizzera nel Vallese

Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Svizzera nel Vallese

9 Agosto 2017
Gita a Lucerna per scoprire il cioccolato

Gita a Lucerna per scoprire il cioccolato

0
Lavoro in Svizzera: cercansi contadini

Lavoro in Svizzera: cercansi contadini

0
Due nuovi Romantik Hotels a Zurigo e Weggis

Due nuovi Romantik Hotels a Zurigo e Weggis

0
I libri di Svizzy: In Svizzera – Sulle tracce di Helvetia

I libri di Svizzy: In Svizzera – Sulle tracce di Helvetia

0
Taveyanne, il villaggio senza elettricità. L’anima alpina del Canton Vaud

Taveyanne, il villaggio senza elettricità. L’anima alpina del Canton Vaud

21 Agosto 2026
GIGI, il robot che viaggia per la Svizzera: quando l’innovazione incontra il territorio

GIGI, il robot che viaggia per la Svizzera: quando l’innovazione incontra il territorio

6 Agosto 2026
Lugano LongLake Festival 2026: concerti, eventi e grandi ospiti sul lago

Lugano LongLake Festival 2026: concerti, eventi e grandi ospiti sul lago

2 Luglio 2026
Addio al sovraffollamento: 4 angoli nascosti della Svizzera da scoprire

Addio al sovraffollamento: 4 angoli nascosti della Svizzera da scoprire

29 Giugno 2026
ADVERTISEMENT

FOLLOW ON INSTAGRAM

    Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to connect your Instagram account.
Facebook Twitter Instagram RSS Youtube
www.svizzeramo.it

SvizzerAmo è un blog-magazine indipendente dedicato alla Svizzera, al turismo, alle curiosità e alle cose belle del Paese elvetico creato da due giornalisti italiani, compagni di vita e di scrivania.

Link Rapidi

  • Chi Siamo
  • Advertising
  • Media Kit
  • Newsletter
  • Contatti

Promuovi la tua attività

Hai un’attività in Svizzera? Desideri far conoscere la tua struttura a un pubblico di turisti interessati e in target? Sei un blogger interessato a partnership e collaborazioni?

CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME POSSIAMO AIUTARTI

© 2026. Svizzeramo.it | Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • Home
  • Svizzera Dove
    • Svizzera Francese
    • Svizzera Italiana
    • Svizzera Romancia
    • Svizzera Tedesca
  • Viaggiare
    • Città
    • Identità Svizzera
    • Laghi
    • Montagna
    • Trasporti
  • Da provare
    • Benessere
    • Musica
    • Sapori
    • Sport
  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti

© 2026. Svizzeramo.it | Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer.