• Chi Siamo
  • Advertising
  • Media Kit
  • Newsletter
  • Contatti
www.svizzeramo.it
  • Home
  • Svizzera Dove

    SVIZZERA ITALIANA

    SVIZZERA TEDESCA

    SVIZZERA FRANCESE

    SVIZZERA ROMANCIA

  • Viaggiare

    TRASPORTI

    MONTAGNA

    IDENTITÀ SVIZZERA

    CITTÀ

    LAGHI

  • Da provare

    SAPORI

    MUSICA

    BENESSERE

    SPORT

  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti
No Result
View All Result
www.svizzeramo.it
  • Home
  • Svizzera Dove

    SVIZZERA ITALIANA

    SVIZZERA TEDESCA

    SVIZZERA FRANCESE

    SVIZZERA ROMANCIA

  • Viaggiare

    TRASPORTI

    MONTAGNA

    IDENTITÀ SVIZZERA

    CITTÀ

    LAGHI

  • Da provare

    SAPORI

    MUSICA

    BENESSERE

    SPORT

  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti
No Result
View All Result
Plugin Install : Cart Icon need WooCommerce plugin to be installed.
www.svizzeramo.it
No Result
View All Result
Home Reportage

Su e giù lungo la linea del Bernina

Prosegue il viaggio nella Val Poschiavo. Con il Trenino Rosso arriviamo fino al punto più alto del percorso

by SvizzerAmo
30/09/2021
in Reportage
Reading Time: 7 mins read
Su e giù lungo la linea del Bernina

[Foto: ©SvizzerAmo]

Svizzy, lo sappiamo, è un gran pigrone e farlo alzare presto è un problema. Ma oggi, stranamente è tutto pimpante. Sa già che ci aspetta un bel programmino e che dovrà farsi delle belle camminate e si butta volentieri sul buffet della colazione. Come fa di solito in Svizzera, rigorosamente a base di latte e Caotina (un ottimo cacao solubile) oltre a parecchie altre cose golose.

Non sarà il massimo della comodità ma viaggiare all’aperto è un’esperienza fantastica [Foto: ©SvizzerAmo]
Una breve passeggiata e siamo alla stazione ad aspettare il treno della Ferrovia Retica che ci porterà su fino ad Alp Grüm, la prima tappa della nostra giornata. Siamo fortunati perché troviamo il convoglio che ha in coda le carrozze panoramiche aperte. A dire il vero, sono semplicemente dei vagoni merci riadattati con delle panche, ma basta un cappellino per il sole e qualcosa per coprirsi la gola dall’aria e in cambio godiamo al fresco e senza alcuna barriera del meraviglioso paesaggio, cosa ideale per chi vuole fotografare.

Da Poschiavo ad Alp Grüm il treno impiega una quarantina di minuti. È un tragitto in salita e il convoglio presto si inoltra nel bosco dove passa zigzagando. Poschiavo, il lago e il fondovalle si fanno sempre più lontani, piccoli e seminascosti dagli alberi. Una serie continua di stretti tornanti ce li mostra ora sul lato destro, ora su quello sinistro del convoglio. Il Sassalbo domina candido la scena sul lato sinistro e, laggiù in fondo, colpite dal sole si vedono le Alpi Orobie in Valtellina.

Questo è lo spettacolare paesaggio che si vede dal finestrino del treno [Foto: ©SvizzerAmo]
La costruzione di questo tratto è stata particolarmente difficile, si sono dovute scavare tunnel, costruire viadotti e gallerie a protezione delle valanghe in un territorio molto ripido. Un ultimo tornante sulla sinistra e raggiungiamo la stazione di Alp Grüm. Siamo a ben 2’091 metri di quota e l’aria è bella fresca, specialmente considerando che eravamo partiti dai 1’014 metri di Poschiavo. Scendiamo, ci guardiamo intorno e non c’è niente. Solo il panorama e la stazione, un bellissimo edificio degli Anni ’20, tutto in pietra grigia con la grande scritta in rosso “Alp Grüm” in giapponese Già, perché la Ferrovia Retica è gemellata dal 1979 con la Hakone-Tozan una ferrovia di montagna nipponica, costruita proprio sul modello della Linea del Bernina. Il treno della Ferrovia Retica è l’unico mezzo di collegamento per giungere in questo posto incantato di fronte al Piz Palü (alla svizzera) o Palù (all’italiana), il monte alto 3’900 metri che segna il confine con la Val Malenco in Lombardia. Dalle sue pendici parte un ghiacciaio dal quale un rivolo d’acqua di fusione alimenta il Lago Palü, verdissimo, gelido e dalla forma che ricorda un cuore.

Il verdissimo Lago Palü, si raggiunge dalla stazione con una facile passeggiata [Foto: ©SvizzerAmo]

Una bella passeggiata

Gironzoliamo nei dintorni per raggiungere un punto panoramico, appena più in alto, da dove si vede tutta la Val Poschiavo e ci godiamo per un po’ la vista del Palü dalla terrazza dell’albergo/ ristorante ospitato nell’edificio della stazione. È quasi ora di pranzo e si sa che Svizzy ci tiene a certe cose. Ma per una volta dovrà rinunciare alle leccornie alpine e accontentarsi di un paio di uova sode e un pezzo di pane e formaggio perché abbiamo un appuntamento a Cavaglia dove visiteremo il Giardino dei Ghiacciai. Uno sguardo all’orologio e ci accorgiamo di avere abbastanza tempo, così prendiamo la decisione di scendere a piedi.

Eccoci pronti per la discesa da Alp Grüm! [Foto: ©SvizzerAmo]
I cartelli gialli indicano un tempo di percorrenza di un’ora, ma conoscendo ormai i “tempi svizzeri” e il nostro passo calcoliamo un’ora e mezza abbondante, in ogni caso sufficiente per essere in orario. Il sentiero nel bosco è largo e ben segnalato e attraversa in un paio di punti la linea ferroviaria. Inoltre, con una piccola deviazione si può passare vicino alle rive del lago. È tutto in discesa per un dislivello di circa 300 metri e abbastanza impegnativo perché talvolta è piuttosto ripido con gradini e possono circolare anche le mountain bike.

Nel bosco sul sentiero che conduce a Cavaglia. Attenzione alle bici! [Foto: ©SvizzerAmo]
Cammina cammina (con più fatica del previsto), giungiamo a Cavaglia. Una conca glaciale, un altopiano a pascolo che ebbe anche un passato glorioso negli anni della costruzione della linea del Bernina (1906-1910) perché qui c’erano gli alloggiamenti degli operai. Oggi è una minuscola frazione di Poschiavo con solo una ventina di residenti. Dalla stazione di Cavaglia, guardando verso l’alto si vede quella di Alp Grüm e si capisce visivamente quello che le nostre ginocchia avevano già capito: che la discesa non è stata propriamente uno scherzo. Però, sicuramente ne è valsa la pena. Siamo rimasti abbondantemente nei tempi e ci riposiamo godendoci il sole sul terrazzo del caffè della stazione.

Da Cavaglia la stazione di Alp Grüm è un puntino grigio in un prato. Sul versante della montagna si vedono i pali della linea ferroviaria che entra nel bosco [Foto: ©SvizzerAmo]

Meraviglie geologiche

Cavaglia si trova tra Poschiavo e Alp Grüm e sarebbe stato più logico fermarsi prima qui per poi proseguire, però la visita guidata si effettua solo al pomeriggio da maggio a ottobre. Puntuale arriva Giovanni Lardelli, dell’Associazione Giardino dei Ghiacciai Cavaglia che ha creato e gestisce il giardino, la nostra guida alla scoperta di questo incredibile fenomeno geologico e del grande lavoro che è stato fatto per renderlo fruibile a tutti.

Svizzy insieme a Giovanni Lardelli, uno degli appassionati membri dell’Associazione che si cura del Giardino dei Ghiacciai [Foto: ©SvizzerAmo]
Durante una breve passeggiata dalla stazione della Ferrovia Retica all’ingresso del Giardino Giovanni ci spiega che quello che vedremo: le “marmitte dei giganti“, dei buchi nella roccia perfettamente rotondi. Sono il risultato del movimento rotatorio durato millenni di sabbia e pietre trasportate dall’acqua di fusione dei grandi ghiacciai che anticamente coprivano tutte le Alpi.

Un punto del percorso [Foto: ©SvizzerAmo]
L’associazione ha costruito un percorso con scalette, passerelle e protezioni tutte in metallo che conduce a una ventina di marmitte suddivise in tre gruppi. Alcune sono profonde oltre 15 metri ma ce ne sono anche alcune solamente di una settantina di centimetri. I volontari hanno liberato a mano con badili e secchielli metri e metri cubici di materiali per rendere visibili le marmitte che, ovviamente, nel tempo si erano riempite di terra.

I più temerari possono anche scendere una lunga scala a pioli per vedere dal basso una di queste marmitte. Naturalmente Svizzy voleva a tutti i costi buttarsi a capofitto nell’avventura e non è stato facile convincerlo che forse non era proprio il caso.

La scala è a disposizione di chiunque voglia provare l’effetto “dal basso” [Foto: ©SvizzerAmo]
Mugugnante e controvoglia siamo riusciti a trascinarlo oltre, fino al punto panoramico che domina su tutta la Val Poschiavo e dove è anche collocato un cannocchiale per vedere meglio. La nuova attrazione ha distratto così la nostra simpatica mascotte che si è consolata della mancata discesa. Una cosa importante del Giardino è che si trova in un biotopo, un ambiente naturale particolare protetto, che ospita la tipica vegetazione alpina.

Tutto il giro è lungo un po’ meno di due chilometri. Da quest’anno è stata aggiunta un’appendice al percorso. Prima di avviarsi all’uscita una breve deviazione di 180 metri porta alle passerelle costruite con grande arditezza sull’Orrido di Cavaglia creato dal torrente Cavagliasch.

Questa è la vista che si gode dal punto panoramico. Sulla sinistra il Sassalbo, alle sue pendici Poschiavo; dietro si intravvede il lago e sullo sfondo le Alpi Orobie a chiudere lo sguardo [Foto: ©SvizzerAmo]
In quel punto la gola è strettissima e profonda e l’acqua precipita con grande fragore vorticando lungo diversi salti. È una novità, inaugurata proprio nell’estate 2021 e infatti non è ancora completa, l’idea è quella di posizionare delle luci che illuminino i numerosi anfratti ma ci vorrà del tempo anche perché i costi sono molto alti e l’Associazione si sostiene con le offerte che i visitatori vogliono lasciare nelle cassette poste all’inizio e alla fine del percorso.

L’orrido di Cavaglia. Impressionante, nonostante durante la stagione estiva la portata dell’acqua sia ridotta [Foto: ©SvizzerAmo]

Su a toccare il cielo

È stata una giornata stancante. Abbiamo camminato molto. Congedatici da Giovanni, ci sediamo sulla panchina della stazione agli ultimi raggi del pomeriggio in attesa del treno che ci porterà al nostro alloggio. Per fortuna il viaggio dura solo 20 minuti perché il rischio di addormentarsi sulle comodissime poltrone della prima classe del Trenino Rosso era molto alto. La nostra destinazione è la stazione di Ospizio Bernina, il punto più alto della linea: 2’253 metri. E qui dormiremo perché la stazione fa anche da buffet/albergo.

Stanchi ma soddisfatti per la bella giornata siamo giunti a Ospizio Bernina, il punto più alto della linea [Foto: ©SvizzerAmo]
Il paesaggio è quello tipico di alta montagna, gli alberi sono ormai scomparsi, solo rocce, arbusti e lo spettacolo delle montagne. Siamo quasi al tramonto, e il sole scende dietro i 3’603 metri del Piz Cambrena. L’aria si fa sempre più frizzante e un filo di vento increspa le acque dei tre laghetti alpini che si susseguono l’uno dopo l’altro. Il Lago Bianco è un bacino artificiale che alimenta la centrale idroelettrica del Palü e deve il suo nome al colore lattiginoso delle acque. Il Lej Nair e il Lej Pitschen (rispettivamente Lago Nero e Lago Piccolo in lingua romancia) sono invece bacini naturali anch’essi con il loro colore caratteristico: blu e verde scuro.

Le ultime luci del giorno si riflettono sul Lago Bianco [Foto: ©SvizzerAmo]
Qui siamo al confine tra due mondi. Il Passo stradale del Bernina proprio dietro la stazione, un po’ più in alto a 2’330 metri di quota, separa quello mediterraneo da quello romancio-germanico, la Val Poschiavo (italofona) dalla Val Bernina (ora germanofona); lo dimostrano anche i nomi dei tre laghi. In italiano il Lago Bianco, in romancio gli altri due. Il diaframma che divide il Lago Bianco dal Lago Nero è poi lo spartiacque. Di quà l’acqua arriva al Poschiavino, all’Adda, al Po, al Mar Adriatico. Di là all’Ova da Bernina, all’Inn, al Danubio, al Mar Nero.

Dentro l’edificio della stazione, in pietra con le imposte della finestre verniciate in un bel rosso vivace, ci accoglie Elwis Moscatello, un ragazzo pugliese, che ormai lavora qui da alcuni anni. La nostra camera non è enorme come ci si può aspettare in un rifugio di montagna ma è molto comoda e calda. Non c’è il televisore e non c’è nemmeno il wi-fi, ci aspetta una serata detox dalla tecnologia ma sarà una bellissima esperienza perché potremo imparare a conoscere il nostro ospite. Una serata come i tempi antichi quando si stava a chiacchierare, a raccontarsi; così veniamo a sapere, tra le altre cose, che è un bravo disegnatore di manga e che è un appassionato motociclista.

Svizzy ed Elwis sono diventati subito grandi amici [Foto: ©SvizzerAmo]
Come si fa a rimpiangere la televisione quando basta mettere il naso fuori dalla porta, alzare la testa e vedere, finalmente, la Via Lattea e il firmamento in tutto il loro splendore? Scoprire, noi cittadini abbagliati dalle luci artificiali, la meraviglia del Creato, godere del vento che ti passa addosso. Un momento emozionante, probabilmente il più intenso di tutto il viaggio, interrotto solo dal primo brivido di freddo.

Dopo una giornata così abbiamo capito perché in montagna si va a letto presto. Così ci congediamo da Elwis e andiamo a riposarci per essere pronti per l’ultima tappa sulla Linea del Bernina, quella che ci porterà ancora più in alto.

Alla prossima puntata!

Info

Ferrovia Retica: www.rhb.ch

Giardino dei Ghiacciai Cavaglia: www.ghiacciai.info

Albergo Buffet Stazione Ospizio Bernina: www.ospiziobernina.com

Resta aggiornato: diventa uno "SvizzerAmico"!

Unisciti alla nostra mailing list per ricevere aggiornamenti e contenuti esclusivi: entra a far parte anche tu della lista degli SvizzerAmici!

Grazie per esserti registrato!

Tags: FerroviaMontagnaNaturapasseggiataTreno

Related Posts

Piste ciclabili in Canton Argovia: pedalare tra fiumi, castelli e foreste

Piste ciclabili in Canton Argovia: pedalare tra fiumi, castelli e foreste

by SvizzerAmo
28 Marzo 2026
0

Se con l’arrivo della bella stagione ti ritorna la voglia di tirare fuori la bicicletta, lubrificare la catena, gonfiare le...

Veduta di Solothurn dall'Aare

Visitare Solothurn in estate: tra barocco, musei, natura e leggende

by SvizzerAmo
1 Agosto 2025
0

Solothurn, raffinata città barocca di antiche origini (era la Salodurum romana), è legata tenacemente al numero 11. È un vero...

Treno RhB in transito sul viadotto del Wiesen

Landwasserwelt, un viaggio tra ferrovia e natura nei Grigioni

by SvizzerAmo
8 Luglio 2025
0

Con una grande festa, è stato inaugurato il 14 giugno 2025 il Landwasserwelt. È un parco esperienziale nel cuore dei...

In evidenza questo mese:

In evidenza

Grand Tour: tutta la Svizzera su quattro ruote

18 Dicembre 2019
Grand Tour: tutta la Svizzera su quattro ruote

Strade in ottimo stato, ben tenute, panoramiche, divertenti da guidare e con un traffico generalmente scorrevole. Un vero paradiso per...

Read more
by SvizzerAmo
0 Comments
Animali

Barryland: l’universo dei San Bernardo ti aspetta a Martigny

15 Aprile 2026
Barryland: l’universo dei San Bernardo ti aspetta a Martigny

C’è un buon motivo per fermarti a Martigny nel Canton Vallese: ha quattro zampe, è grande e peloso, ha un...

Read more
by SvizzerAmo
0 Comments
Avvenimenti

Muralto Vini al Lago: vieni a degustare i vini ticinesi sul Lago Maggiore

13 Aprile 2026
Muralto Vini al Lago: vieni a degustare i vini ticinesi sul Lago Maggiore

Il 18 aprile 2026 il lungolago di Muralto, alle porte di Locarno, ospita una giornata dedicata ai vini del Canton...

Read more
by SvizzerAmo
0 Comments

Seguici su Facebook

  • Trending
  • Comments
  • Latest

Quali sono le terme migliori della Svizzera?

1 Luglio 2019
Quante lingue si parlano in Svizzera?

Quante lingue si parlano in Svizzera?

21 Giugno 2015

9 spa benessere in Svizzera da non perdere

20 Novembre 2014
Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Svizzera nel Vallese

Il ponte tibetano più lungo del mondo è in Svizzera nel Vallese

9 Agosto 2017
Gita a Lucerna per scoprire il cioccolato

Gita a Lucerna per scoprire il cioccolato

0
Lavoro in Svizzera: cercansi contadini

Lavoro in Svizzera: cercansi contadini

0
Due nuovi Romantik Hotels a Zurigo e Weggis

Due nuovi Romantik Hotels a Zurigo e Weggis

0
I libri di Svizzy: In Svizzera – Sulle tracce di Helvetia

I libri di Svizzy: In Svizzera – Sulle tracce di Helvetia

0
Barryland: l’universo dei San Bernardo ti aspetta a Martigny

Barryland: l’universo dei San Bernardo ti aspetta a Martigny

15 Aprile 2026
Muralto Vini al Lago: vieni a degustare i vini ticinesi sul Lago Maggiore

Muralto Vini al Lago: vieni a degustare i vini ticinesi sul Lago Maggiore

13 Aprile 2026
Dormiamo strano: 5 esperienze insolite per passare la notte in Svizzera

Dormiamo strano: 5 esperienze insolite per passare la notte in Svizzera

8 Aprile 2026
Zermatt Unplugged 2026: cinque giorni di musica acustica ai piedi del Cervino

Zermatt Unplugged 2026: cinque giorni di musica acustica ai piedi del Cervino

2 Aprile 2026
ADVERTISEMENT

FOLLOW ON INSTAGRAM

    Go to the Customizer > JNews : Social, Like & View > Instagram Feed Setting, to connect your Instagram account.
Facebook Twitter Instagram RSS Youtube
www.svizzeramo.it

SvizzerAmo è un blog-magazine indipendente dedicato alla Svizzera, al turismo, alle curiosità e alle cose belle del Paese elvetico creato da due giornalisti italiani, compagni di vita e di scrivania.

Link Rapidi

  • Chi Siamo
  • Advertising
  • Media Kit
  • Newsletter
  • Contatti

Promuovi la tua attività

Hai un’attività in Svizzera? Desideri far conoscere la tua struttura a un pubblico di turisti interessati e in target? Sei un blogger interessato a partnership e collaborazioni?

CLICCA QUI PER SCOPRIRE COME POSSIAMO AIUTARTI

© 2026. Svizzeramo.it | Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer.

No Result
View All Result
  • Home
  • Svizzera Dove
    • Svizzera Francese
    • Svizzera Italiana
    • Svizzera Romancia
    • Svizzera Tedesca
  • Viaggiare
    • Città
    • Identità Svizzera
    • Laghi
    • Montagna
    • Trasporti
  • Da provare
    • Benessere
    • Musica
    • Sapori
    • Sport
  • Italiani in svizzera
  • Hotel e Ristoranti

© 2026. Svizzeramo.it | Privacy Policy | Cookie Policy | Disclaimer.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In

Entra a far parte degli SvizzerAmici!

Registrati alla nostra mailing list per ricevere contenuti esclusivi. Non perderti nessuna novità sui viaggi in Svizzera!

 

Grazie per esserti registrato!