Da un po’ di tempo a questa parte è una vera ossessione: il “selfie”. Quello che una volta era il semplice autoscatto con la macchina fotografica appoggiata su sostegni improvvisati e instabili, ora è diventato un momento fondamentale del viaggio dove si diventa parte integrante di quello che si vede grazie agli smartphone e alla loro semplicità d’uso e agli stick, i bastoncini estensibili collegati al telefonino.
Questa smania di fotografarsi può anche diventare estremamente pericolosa se si dimenticano le normali regole di sicurezza (e di buon senso) per andare alla ricerca di un’immagine particolarmente spettacolare. Questo vale soprattutto in montagna e, per evitare di far correre rischi inutili, sulle piste del Lagalb, nel comprensorio sciistico Diavolezza/Corvatsch/Lagalb in Alta Engadina (GR), è stata appena inaugurata la prima postazione per selfie “sicura” in Svizzera.
In un punto da cui si può godere di una splendida vista sul Lagalb, su uno sperone naturale a 2’959 metri d’altezza, è stata ricavata una piattaforma di due metri di diametro con una ringhiera in acciaio semicircolare a proteggere l’incolumità dei fotografi.
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