Dopo le legioni romane, i pellegrini, i mercanti e gli eserciti napoleonico e austriaco, anche Svizzy ha deciso di percorrere la Via Spluga, l’antica strada che da Chiavenna, in provincia di Sondrio, valica il passo e termina a Thusis, in Canton Grigioni. 65 chilometri ricchi di storia e di fascino.
Per secoli, fino alla seconda metà dell’800, il Passo dello Spluga (in tedesco: Splügenpass) fu il collegamento più diretto e rapido – anche se non il più facile – tra la Pianura Padana e la Svizzera, e oltre fino al Lago di Costanza e alla Germania. Poi fu soppiantato da altre vie, come il Gottardo o il San Bernardino e oggi mantiene una grande importanza solo per il traffico locale nei mesi di apertura della strada – da maggio a ottobre – e per il turismo soprattutto, di coloro che amano il trekking o la bicicletta.
E a Chiavenna giunge anche la strada che viene da St. Moritz passando per il passo del Maloggia. Questo è il percorso che abbiamo fatto prendendo l’Autopostale di linea proprio di fronte alla stazione della celebre località grigionese.
Nei secoli sono cambiati i dominatori, romani, franchi, comaschi, milanesi, grigionesi, francesi, austriaci… ma non la posizione strategica e, di conseguenza, anche una certa agiatezza economica che si rivela passeggiando nel nucleo antico con le sue strade acciottolate.
La meravigliosa Pace di Chiavenna [Foto: Consorzio Turistico Valchiavenna]Il nome Pace deriva dal fatto che veniva offerto al bacio dei fedeli al momento dello scambio del segno di pace. Al centro della tavola campeggia una preziosa croce gemmata con attorno dei riquadri a smalto, dischi filigranati con pietre preziose e perle disposte a croce, simboli dei quattro evangelisti e smalti istoriati: in alto Cristo che scende dal cielo per farsi uomo, a sinistra e a destra l’Arcangelo Gabriele e la Vergine Annunciata, in basso la Visitazione. È talmente bello che non ci si stanca mai di ammirarlo e, infatti siamo rimasti a lungo dentro il museo.
Sapori retici
C’è un filo rosso che collega il Canton Ticino, la Valchiavenna e la Valtellina: il crotto. Originariamente erano grotte naturali utilizzate come cantine e luoghi di affinatura di salumi e formaggi, nel tempo si sono evolute, prima in osterie, e qualcuno persino in ristoranti dove Svizzy ne ha approfittato per gustare le specialità locali. In Valchiavenna la più particolare è il Violino, un salume prodotto con la coscia e la spalla della capra salata e stagionata proprio nei crotti con umidità e ventilazione ideale adatte alla stagionatura che deve durare da tre a sei mesi, Il violino deve il suo nome alla forma e al fatto che per affettarlo lo si tiene sulla spalla e il coltello è maneggiato come se fosse l’archetto.
Il Violino è il prodotto più tipico della Valchiavenna [Foto: Consorzio turistico Valchiavenna]La cucina della Valchiavenna è molto simile a quella valtellinese. Simile ma non uguale. Per esempio, la Bresaola si distingue da quella salume valtellinese per il processo di produzione che richiede un taglio bovino particolare insaporito con pepe, bacche di ginepro, foglie di alloro, noce moscata, cannella e aglio e lavorato con budello naturale che donano un gusto leggermente affumicato.
Nei due fine settimana 7-8 e 14-15 settembre 2024 si terrà al 64esima edizione della Sagra dei Crotti dove saranno offerte le pietanze tipiche come la polenta taragna (polenta di mais e grano saraceno condita con formaggio fuso e burro) o il rustiment (un tortino a base di polenta, fagiolini, patate e formaggio) e gli immancabili dolci, preparate con i prodotti locali e abbinate ai vini di Valtellina.
La formula della Sagra è molto accattivante: per l’occasione si aprono sette crotti privati, grazie alla disponibilità dei volontari delle associazioni locali e sono organizzati dieci percorsi mirati, Andèm a Cròt . Ci sono diverse opzioni tra cui scegliere: trekking, passeggiate, pedalate in e-bike a Chiavenna e nei dintorni, una volta deciso cosa fare si prenota per il giorno e per l’ora desiderata. Quest’anno è stato aggiunto Crotteggiando, un itinerario in otto tappe, dal sito archeologico di Belfort a Piuro, al Crotto Mainente di Chiavenna, passando per Palazzo Vertemate Franchi. I posti sono limitati.
Inoltre è previsto un vasto programma di contorno, con concerti, dj set, sfilate di bande musicali e si potranno visitare il Crotto delle Eccellenze e le mostre allestite in città. È stato allestito anche un programma dedicato ai bambini.
L’atmosfera nel crotto è rilassata e informale [Foto: Consorzio Turistico Valchiavenna]Sul sito internet (vedi nelle Info) si possono trovare i recapiti per prenotare un tavolo nei sette crotti privati oppure acquistare il biglietto per gli itinerari dei percorsi preferiti. Le prenotazioni si effettuano solo online e sono disponibili fino alla mezzanotte del giorno prima dell’evento. Vista l’elevata richiesta di partecipazioni all’evento e considerando che i posti sono limitati, è consigliato prenotare per tempo, se si raggiunge il numero massimo di posti disponibili la prevendita chiude e anche sul posto non sarà possibile acquistare i buoni.