L’Oberwallis, l’Alto Vallese, è la regione del cantone che risale la valle del Rodano, partendo dalla frontiera linguistica – tra l’area germanofona e quella francofona – vicino al bosco di Finges tra Sierre e Leuk e arrivando fino al confine con il Canton Grigioni.
Dal 6 dicembre in poi, entra in quella fase dell’anno che solo i locali conoscono bene: le Schiiwoche, le settimane bianche dedicate allo sci ma anche alla socialità alpina, con un ritmo lento, pratico e tipicamente svizzero. Qui si vive la montagna com’era un tempo – e come molti la cercano ancora
Dicembre nell’Oberwallis non è soltanto la prima neve: è un modo diverso di vivere il freddo, tra piste tranquille, villaggi autentici e quell’accoglienza di montagna che funziona senza proclami.

I vantaggi di una scelta oculata
Praticare sport invernali può essere molto sgradevole se sei intruppato in mezzo a centinaia di altre persone. Scegliere l’Alto Vallese ti porta alcuni vantaggi:
- vicinanza all’Italia. Da Milano fai comodamente andata e ritorno in giornata col treno;
- niente lunghe code agli impianti;
- minore affollamento sulle piste e nei ristoranti, senza la frenesia da “alta stagione
- prezzi più contenuti;
- qualità
Vivere la montagna diversamente
Le Schiiwoche non sono un evento unico ma un modo di abitare l’inverno. Ogni villaggio ha il suo calendario, la sua idea di convivialità, la sua neve. Nell’Alto Vallese germanofono tutto parte quando arrivano i primi colpi di vento freddo dal ghiacciaio dell’Aletsch. I tetti dei paesi si coprono di bianco; è il segnale che si può cominciare.

Uno dei punti forti è proprio il periodo: dal 6 dicembre a Natale, mentre altrove inizia già la corsa agli skipass, qui ritrovi ancora piste larghe, silenzio, boschi imbiancati e una montagna “casalinga”, con maestri di sci che ti salutano per nome dopo un giorno. È il vantaggio di questi villaggi che non hanno mai puntato al turismo di massa e che, proprio per questo, ti offrono un’esperienza più vera.
Parti alla scoperta
Fra i luoghi dove vivere le Schiiwoche, Bellwald è un’ottima porta d’ingresso: altitudine perfetta per l’innevamento a 1’560 metri, atmosfera familiare e piste illuminate la sera. A Blatten-Belalp la vista è dominata dal ghiacciaio dell’Aletsch, e la luce invernale fa brillare i pendii come fossero specchi. La stagione inizia ufficialmente il 13 dicembre. Se sarai in zona per capodanno potrai assistere alla fiaccolata notturna: una scia rossa che scende compatta verso il villaggio, da seguire con una tazza di vin caldo in mano.
Se cerchi un approccio più tranquillo amerai Binn ed Ernen sono due borghi storici sospesi nel tempo. A dicembre inaugurano i sentieri invernali battuti sui quali passeggerai nella neve fresca tra suoni ovattati, passando vicino ad antichi chalet risalenti al XVI secolo che sembrano usciti da un’antica litografia. Da qui puoi raggiungere piccole cappelle dove gli abitanti accendono le prime lanterne d’inverno: niente spettacolo, solo comunità. E funziona.

Infine c’è Simplon Dorf, che aggiunge un tocco walser più marcato: case in legno scuro, tegole in pietra e un paesaggio che ricorda la frontiera storica tra Nord e Sud delle Alpi. Il Passo ti offre la pista di sci di fondo già attiva da inizio dicembre, percorsi segnalati per ciaspolate e sentieri invernali battuti. In pochi minuti puoi raggiungere anche Rothwald e Rosswald, due piccole aree sciistiche ideali per una giornata tranquilla sulle piste. L’altitudine del passo assicura neve in quantità e rende il territorio un buon punto di partenza per le attività durante tutta la stagione.
Anche la gola vuole la sua parte
Se sei un palato curioso c’è anche la cucina tipica regionale. Puoi assaggiare la raclette originale del Vallese, cremosa e fumante, i formaggi d’alpeggio stagionati o la mitica cholera – amatissima dai locali nonostante il nome infelice – una squisita torta salata di patate, porri, mele e formaggio che si chiama così perché la ricetta è nata durante l’epidemia del XIX secolo. Devi provarla con un bicchiere di Heida il vino bianco deciso, perfetto per l’inverno, prodotto dai vicini vigneti di Visperterminen, i più alti di Europa.

Ovunque andrai, il filo rosso è uno: un inverno senza sovraccarico, con un turismo lieve e rispettoso, fatto di persone che cercano più qualità che quantità. Le Schiiwoche dell’Oberwallis sono perfette se vuoi sciare bene, vivere villaggi veri, mangiare piatti semplici ma saporiti e sentirti parte — anche per pochi giorni — di una montagna che non si è piegata alle mode del momento.
Info
Come arrivare
✈ In aereo
Aeroporti più vicini: Milano Malpensa, Ginevra o Zurigo, poi collegamenti ferroviari diretti verso Briga
🚆 In treno
Da Milano Centrale a Briga via Sempione. Da qui autobus e trenini regionali per Bellwald, Blatten, Ernen, Binn e Simplon.
🚗 In auto
Il punto di confine più vicino Iselle di Trasquera. Per evitare di valicare il passo del Sempione c’è la navetta ferroviaria BLS ogni due ore che in circa 20 minuti porta a Briga, da dove si risale le valli laterali verso i villaggi dell’Oberwallis.
Web
- Aletsch Arena: aletscharena.ch/
- Blatten‑Belalp Tourismus: belalp.ch/
- Brig Simplon Tourismus: brig-simplon.ch/
- Turismo Canton Vallese: valais.ch
- Ferrovie svizzere: ffs.ch
- BLS: bls.ch/it/
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