L’inizio di ottobre 2019 è una data importante per la cultura a Losanna, il giorno 5 è stato aperto Plateforme 10, il nuovo spazio espositivo di quasi 3’200 m2 del MCBA (Museo Cantonale di Belle Arti)
La mostra inaugurale “Atlas. La cartografia del regalo” durerà fino al 12 gennaio 2020 e presenta opere di varie epoche e differenti approcci formali, riunificati sotto il tema comune della modalità di acquisizione: donazioni e depositi. Sono esposte opere importanti di artisti del calibro di Pierre Soulages, Anselm Kiefer, Giuseppe Penone, Anish Kapoor, Auguste Rodin, Paul Klee, Balthus, Giovanni Giacometti, Felix Vallotton, Louise Nevelson, Rebecca Horn, Maria Elena Vieira da Silva e tanti altri.
Paul Klee: “Am Nil”, 1939. Donazione 2011 [Foto: MCBA]Il nome del sito: Plateforme 10 (Binario 10) richiama la sua posizione di fianco alla stazione ferroviaria. È la prima parte di un progetto che quando sarà terminato, nel 2012 riunificherà in solo luogo tre musei della capitale vodese, il Musée cantonal des Beaux-Arts, il Musée de l’Élysée (dedicato alla fotografia) e il Mudac (Il museo del design e delle arti applicate), creando così un quartiere delle arti nel cuore di Losanna di grande valore nazionale e internazionale. Per la città è un grande investimento, oltre 180 milioni di franchi, in parte pubblici e in parte di sponsor privati.
Il modello di Plateforme 10 una volta completato [Foto: (C) Yves André]Per sottolineare il legame tra ferrovia e cultura, è stata posizionata una grande scultura in metallo verniciato, chiamata “Coccodrillo“perché riprende la sagoma inconfondibile del più famoso locomotore elettrico delle ferrovie svizzere, il Ce 6/8” che era appunto soprannominato in quel modo.
L’inconfondibile sagoma del Ce 6/8” SBB, “Coccodrillo”[Foto: (C) Matthieu Gafsou]Ma l’inaugurazione del MCBA non è stato l’unico avvenimento culturale significativo a Losanna in questo periodo. Il 12 ottobre 2019 si è aperta la prima mostra della Fondation Aquatis ospitata nell’Aquarium-Vivarium dal titolo Rivières Volantes [Fiumi volanti], dedicata all’Amazzonia e, soprattutto a un fenomeno atmosferico vitale per il clima del pianeta ma poco conosciuto.
L’umidità della foresta amazzonica sale al cielo[Foto (C) MargiMoss. Moss persönliches Archiv]Si tratta di correnti d’aria umida provenienti dall’Oceano Atlantico e dirette verso il continente, risucchiate da imponenti masse di vapore liberate dalla traspirazione degli alberi della foresta pluviale amazzonica che si scaricano poi in regioni lontane dall’equatore sotto forma di precipitazioni. La mostra durerà fino al 28 giugno 2020.