Camminare sulla Via Alpina

Se vi piace camminare la Svizzera è il luogo adatto. Fra poco inizia il periodo delle vacanze e perché non trascorrerle in mezzo ai paesaggi e alla natura delle montagne?

La Via Alpina è un’escursione in 20 tappe giornaliere che si snoda in sei cantoni (San Gallo, Glarona, Uri, Obvaldo, Berna, Vaud) sulle Alpi settentrionali della Svizzera, da Vaduz – la capitale del Liechtenstein – a Montreux, sul Lago di Ginevra, attraversando una grande varietà culturale, faunistica e botanica.

Kleine-Scheidegg-la Jungfrau
La Jungfrau vista dalla Kleine Scheidegg

La Via Alpina non è di per sé difficile, tuttavia è impegnativa. Tutti la possono percorrere ma ci vuole un buon allenamento per la lunghezza delle tappe, quasi 20 chilometri di media per un totale di 390 chilometri e un dislivello di 23’600 metri in salita e 24’800 metri in discesa. Inizialmente il percorso è pianeggiante in Canton San Gallo ma già in Ganton Glarona si comincia a salire fino a raggiungere l’alta montagna nelle Alpi bernesi.

Blüemlisalphütte
Il rifugio Blüemlisalphütte, sul passo dell’Hohtürli. Il punto più alto della Via Alpina

Lungo il percorso si scavallano ben 14 passi, tra i quali il Klausen tra Glarona e Uri; il Surenen; l’Hohtürli – che è il punto più alto, a 2’774 metri – poi il famoso Kleine Scheidegg nell’Oberland bernese con la vista grandiosa sulle tre grandi montagne: Eiger, Mönch e Jungfrau e il selvaggio Bunderchrinde tra Adelboden e Kandersteg.

Meraviglie continue

Sono molti i punti particolarmente interessanti. Per esempio, il sentiero dal Tannensee alle Planplatten (tappa 9) è particolarmente panoramico ed è consigliabile mettersi in cammino nelle primissime ore della giornata per godere della luce splendida e per giungere in tempo per godersi il tramonto sull’Engstlenalp con il laghetto di montagna. Oppure la scala ripida che scende alla Sefinenfurgge (tappa 12) tra piccole colline e pascoli verdeggianti, il ruscello e la piccola cascata, che contrastano con le rocce scure. Il rifugio CAS Blüemlisalphütte (tappa 13) sopra Hohtürli a 2’840 metri regala la vista vista a 360° sul Lago di Thun, sul ghiacciaio della Blüemlisalp e sulle Alpi bernesi.

Il lago di Oschinen
Il lago di Oschinen in Canton Berna, considerato tra i più bei laghi alpini della Svizzera

Poco oltre si raggiunge il Lago di Oeschinen uno dei laghi di montagna più belli della Svizzera. Lago che si rivede in lontananza nella tappa seguente (14) che porta al passo di Bunderchrinde dove si possono incontrare anche gli stambecchi. L’elegante Gstaad si raggiunge nella 16 tappa;

Le rocce selvagge del passo del Bunderchinde
Le rocce selvagge del passo del Bunderchinde

L’ultima tappa offre il meraviglioso Lago di Ginevra visto dall’altopiano del Rochers de Naye Si arriva la sera e si riparte la mattina per godere dello spettacolo del tramonto e dell’alba sul lago.

Rochers-de-Naye
Il Rochers-de-Naye in Canton Vaud

Camminare in sicurezza

Come detto, il cammino non è particolarmente difficile tecnicamente, è sempre ottimamente segnalato con un suo logo particolare e si può percorrere solamente in parte dal momento che è sempre collegato ai mezzi di trasporto pubblici. Però si è sempre in alta montagna e bisogna pianificare attentamente gli itinerari e informarsi preventivamente sulle condizioni atmosferiche e dei percorsi presso i centri informazioni locali per evitare qualsiasi rischio.

Info: https://www.schweizmobil.ch/it/wanderland/route1