Normalmente, quando si pensa all’Engadina (Canton Grigioni) si pensa a Sankt Moritz, alle discese con gli sci, alle slitte, al lago ghiacciato, alla mondanità…
Ma c’è un’altra Engadina, più raccolta e intima, che invita a un rapporto stretto con la natura, a un ritmo più rilassato o, come direbbero in lingua romancia: Patgific. È quella della Via Silenzi, un itinerario da percorrere con le racchette da neve in tre giorni da Scuol, in Bassa Engadina fino alla Val Müstair/Monastero attraverso il Passo del Forno.

Immersi completamente nella natura
Se d’estate la Bassa Engadina è una valle tranquilla, d’inverno lo è ancora di più e nella quasi totalità della sua superficie regna il silenzio totale. Siamo nella zona di maggior conservazione naturalistica della Svizzera, tra il Parco Nazionale (per la maggior parte riserva assoluta) e la biosfera della Val Müstair.
Si inizia dal villaggio di S-Charl e qui c’è la prima difficoltà perché l’unico mezzo per raggiungerlo da Scuol è una slitta trainata da cavalli. Qui durante l’inverno e fino alla prima settimana di marzo non batte il sole e ci sono solo due residenti permanenti.

Continuando a salire si raggiungono l’alpeggio di Astras a 2’139 metri e poi il Pass da Costainas a quota 2’251. Ormai siamo in alta montagna e la vegetazione è scomparsa. Ci sono solo grandi dune di neve e i camosci e gli stambecchi da osservare in lontananza, mentre i corvi e gli avvoltoi barbuti volteggiano sopra le nostre teste.

Tocchiamo il cielo con un dito
Comincia la discesa verso la Val Müstair. La meta è il villaggio di Lü, che in romancio significa luce. Un paradosso per uno dei luoghi dove l’inquinamento luminoso è inesistente e, se la notte è bella, sembra quasi di potere toccare la miriade di stelle che punteggiano il cielo nero.
La tappa seguente inizia di mattina presto per risalire verso l’ Alp Champatsch, l’Alp da Munt e la Fuorcla Funtana da S-charl. Sono circa 600 metri di dislivello con in più una conca piena di neve farinosa da superare. La fatica (notevole) è ripagata da una vista splendida sul Passo del Forno fino al Gruppo dell’Ortles con la Val Monastero in basso. Da lì, ormai, il percorso è tutto in discesa; si attraversa un boschetto sul Plaun da l’Aua e si raggiunge la meta finale: il Passo del Forno.

Come organizzare
Percorrere la Via Silenzi d’inverno non è un’impresa facile. Tutto il percorso è lungo oltre 25 chilometri con un dislivello di 1’097 metri in salita e 749 in discesa a un’altitudine che va dai 1’808 ai 2’457 metri. Anche se le salite non sono troppo ripide, le tappe sono rese più lunghe e difficoltose dalla enorme quantità di neve e alcuni tratti del percorso non sono segnalati e si snodano su terreno aperto. I sentieri si percorrono a proprio rischio e pericolo e per l’escursione è necessario avere con sé l’equipaggiamento di sicurezza, compreso ARVA, pala e sonda e, naturalmente, sapere come utilizzarlo; inoltre, prima di avventurarsi è fondamentale informarsi sulla situazione attuale della neve e del meteo.

Info
info e prenotazioni: www.engadin.com/en/via-silenzi-schneeschuhtour-s-charl-zum-ofenpass































