C’è un buon motivo per fermarti a Martigny nel Canton Vallese: ha quattro zampe, è grande e peloso, ha un muso bonario e una storia lunga oltre tre secoli. Si chiama San Bernardo.
Dall’estate 2025 è stato aperto ufficialmente Barryland il primo parco tematico al mondo interamente dedicato al cane nazionale svizzero. Dietro al progetto c’è la Fondation Barry du Grand-St-Bernard, che da anni tutela e alleva questi cani leggendari, simbolo di soccorso sulle Alpi. Non è un semplice museo, non è un canile aperto al pubblico: è qualcosa di completamente nuovo che mescola benessere animale, tecnologia immersiva e ambiente in un modo che non ha precedenti.
Un’eredità che si tramanda

Il nome Barryland non nasce a caso. Prende il nome da “Barry” il cane da salvataggio dell’Ospizio del Colle del Gran San Bernardo più celebre, vissuto tra il 1800 e il 1814. Secondo la tradizione, salvò oltre 40 persone tra le nevi del passo, diventando un simbolo di coraggio e dedizione. Da allora, per mantenere viva la memoria, il suo nome è tramandato simbolicamente a un solo esemplare per volta. Questo cane, considerato l’erede del leggendario Barry, vive presso la fondazione legata all’Ospizio, al confine con la Valle d’Aosta e rappresenta ufficialmente la continuità storica della tradizione; quando muore o viene ritirato, il nome passa al successivo.
Una curiosità: il primo Barry visse gli ultimi anni a Berna; dopo la sua morte fu imbalsamato con grande cura. La sua figura è diventata un simbolo nazionale svizzero ed è conservato in una sala a lui dedicata nel Museo di Scienze Naturali di Berna.
Un’architettura che ti racconta già tutto
Prima ancora di entrare, Barryland ti stupirà. L’edificio centrale progettato dallo studio di architettura GAME di Martigny, ha la forma di un’impronta di zampa di cane, vista dall’alto. Non è solo un vezzo estetico: è una firma nel paesaggio vallesano, un gesto architettonico che dice chiaramente di cosa si tratta.

Il parco si estende su 22’000 m² totali, con un edificio principale di 2’400 m² su due livelli. La struttura è autoportante, con pareti curve in calcestruzzo e un tetto in legno con campate fino a 64 metri, sormontato da 20 cupole bianche che fanno entrare luce naturale in quantità fino a cinque volte superiore rispetto a una normale apertura frontale. Sul tetto cresce vegetazione vera, che regola temperatura e umidità; i pannelli fotovoltaici che alimentano l’intero complesso sono collocati sul vicino arsenale storico che accoglie il ristorante.
Sostenibilità e bellezza, in perfetto equilibrio.
Cinque universi tematici, un solo protagonista
Il percorso di visita si articola intorno a cinque universi, ognuno ispirato a un tratto caratteriale del San Bernardo. I nomi ti dicono già molto delle esperienze che farai: Barry Soccorritore, Barry Amico, Barry Star, Barry Bon Vivant e Barry Giocherellone.
Barry Soccorritore
Il viaggio comincia con la storia. Un plastico interattivo con realtà aumentata riproduce il Passo del Gran San Bernardo con ologrammi narranti. Un cannocchiale ispirato a quelli dei canonici offre una vista in realtà virtuale sull’Ospizio, con i cani che si muovono liberi nella neve. Un diorama racconta i miti leggendari di Barry attraverso luci e suoni. E poi c’è l’Infinity Room: un’esperienza audiovisiva a 360° per gruppi di massimo cinque persone, un minuto e mezzo di immersione totale nella natura alpina, tra tempeste in quota e salvataggi eroici. Per chi vuole ancora di più, le apparecchiature audio a conduzione ossea trasmettono le testimonianze storiche di chi ha attraversato il passo. Basta appoggiarti agli emettitori e il passato arriva dentro di te.
Barry Amico
Una sala cinematografica con grande schermo e gradinate mobili ospita proiezioni e presentazioni. Nel calendario del parco trovano spazio anche eventi informativi sul comportamento da tenere con i cani: perché a gestire un San Bernardo si impara.

Barry Star
Su una parete curva che conduce alla grande vetrata, c’è l’esposizione dedicata a Barry come ambasciatore a quattro zampe della Svizzera nel mondo. Qui scopri una straordinaria collezione di oltre 100 francobolli e 4’700 cartoline da ogni angolo del globo, tutte dedicate al simpatico cagnone. Puoi fare una foto ricordo virtuale con un San Bernardo digitale e i bambini possono colorare disegni di Barry e poi scansionarli per vederli animarsi su una grande parete.
Barry Bon Vivant
Il primo piano è riservato ai cani della fondazione. Ogni giorno i San Bernardo incontrano il pubblico nei loro quattro ampi box da 50 m² ciascuno, mentre la sala trattamenti – parzialmente vetrata – permette di osservare le sessioni di idroterapia, fisioterapia e destabilizzazione posturale. Qui si trova anche il Sensorama: cinque postazioni interattive che permettono di esplorare il mondo attraverso i sensi di Barry. Come sente i suoni? Come annusa? Come vede i colori? Dopo questa esperienza, guarderete i cani con occhi diversi.
Barry Giocherellone
La visita si conclude all’esterno, nei quattro recinti da 400 m² ciascuno che formano i cuscinetti dell’impronta di zampa. Paesaggi alpini in miniatura, con prati, rocce e arbusti, angoli di rifugio dove i cani possono sottrarsi al pubblico quando lo desiderano. I più anziani percorrono il tracciato di motricità per mantenere articolazioni e flessibilità mentre i cuccioli esplorano il labirinto sensoriale progettato apposta per loro.
Il parco esterno: natura, acqua e animali
Intorno all’edificio, il parco riprende i paesaggi tipici del cantone: le abetaie e i faggeti, la zona morenica glaciale, i vigneti e i frutteti. Tutto cambia con le stagioni, tutto è pensato per essere vissuto più volte nell’anno.

Il parco è attraversato dal sistema di irrigazione, con dighe, chiuse e pompe idrauliche; un omaggio ai bisses, il sistema degli antichi canali vallesani che portavano l’acqua a valle. È un’area ludica per i bambini, il sito ospita anche pecore, capre, galline, conigli, porcellini d’India, tartarughe e c’è un’area dedicata all’apicoltura. Per ristorarsi c’è anche la zona picnic.
Vent’anni di passione
Dietro Barryland c’è la Fondation Barry, che nel 2005 ha rilevato il canile e l’allevamento dei celebri cani dalla congregazione dei canonici del Gran San Bernardo. La fondazione non riceve sovvenzioni statali e dipende interamente da donatori privati; un dettaglio che rende ancora più significativo il progetto del centro, costruito con un budget di 24 milioni di franchi e già atteso da oltre 150.000 visitatori l’anno.
Barryland gestisce circa 40 cani residenti e in vent’anni ha registrato oltre 70 cucciolate e oltre 450 nascite. Le ultime cucciolate pubblicate risalgono al 2025, con nascite tra maggio e ottobre.

Puoi adottare/acquistare un cucciolo, ma tieni presente che, oltre ad avere un costo non indifferente, ogni aspirante proprietario viene valutato individualmente prima di vedersi assegnare un cucciolo. E la selezione è rigorosa. È richiesta esperienza e disponibilità di spazio. La Fondazione non annuncia in anticipo le future cucciolate, ma aggiorna la pagina ufficiale non appena avvengono.
Perché ci devi andare?
- Per incontrare da vicino i San Bernardo
- Per capire una parte autentica della cultura alpina
- Per un’esperienza perfetta anche con bambini
- Per aggiungere una tappa originale a un viaggio in Vallese
- E sì, anche per scattare quella foto che finirà inevitabilmente sui social.

Info
Come arrivare a Barryland
- Indirizzo: Rue du Levant 34, Martigny
- Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 18 (chiuso il 24 e 25 dicembre)
- Prezzi: 23:- franchi online; 25:- in cassa. Gratuito per i bambini sotto i 6 anni
- In aereo: l’aeroporto più vicino è Ginevra. Poi treno diretto fino a Martigny
- In treno: Martigny è collegata direttamente da Milano Centrale.
- In auto: via Domodossola-Sempione: autostrada A9, uscita Martigny. Via Aosta: Tunnel del Gran San Bernardo, strada cantonale 21. Parcheggio disponibile in loco.
Web
- Barryland: barryland.ch/it
- Turismo Martigny: martigny.com
- Svizzera turismo: myswitzerland.com
- Ferrovie svizzere: ffs.ch































