La Svizzera è spesso descritta attraverso le sue vette, i laghi e i villaggi di montagna. Eppure, sotto questa immagine luminosa, esiste un mondo parallelo, fatto di gallerie, cavità naturali, miniere abbandonate e fortificazioni mimetizzate. Un Paese nel Paese, costruito nei secoli per necessità, lavoro o difesa.
Questo itinerario sotterraneo attraversa cantoni diversi e ti racconta un’altra Svizzera: più silenziosa, più tecnica, ma non meno affascinante.
1) Miniere di sale di Bex (Vaud, VD)

Nel cuore del Chablais vodese, le miniere di sale di Bex custodiscono una storia industriale che risale al XV secolo. Il percorso si snoda tra gallerie scavate a mano, pozzi verticali e antichi strumenti di estrazione. È uno dei luoghi dove percepisci ancora il ritmo lento del lavoro sotterraneo, fatto di umidità, fatica e ingegno umano.
Come arrivare: da Bex, autobus B152 direzione Fenalet-sur-Bex, fermata Les Dévens, poi circa 1,3 km a piedi seguendo i cartelli gialli per Le Bouillet / Mines de Sel
Web: https://salina-helvetica.ch/fr/mines
2) Miniere d’oro del Malcantone (Ticino, TI)

Tra il Lago Maggiore e il Lago di Lugano, la Miniera d’Oro di Sessa custodisce uno dei paesaggi minerari più interessanti della Svizzera, dove l’estrazione di oro, ferro e piombo è documentata da oltre duemila anni. È l’unica miniera aurifera visitabile della Confederazione. La visita ti conduce nella galleria Leonilde, lunga 375 metri, dove rivivi il lavoro dei minatori tra attrezzi, filoni e ambienti sotterranei. Attorno alla miniera si sviluppa il Sentiero del Parco Minerario del Malcantone, un itinerario ad anello che attraversa antiche cave celto‑romane, borghi storici e testimonianze di archeologia industriale. Le visite sono guidate e stagionali, con aperture da marzo a ottobre.
Come arrivare: dalla stazione di Ponte Tresa: parte il bus B426 per Sessa La Costa
Web: www.ticino.ch
3) Sasso da Pigna – Sasso San Gottardo (Ticino, TI)

Costruita nel 1943 sul Passo del San Gottardo, come parte del Ridotto Nazionale, è una delle più imponenti fortificazioni sotterranee della Svizzera. L’opera, rimasta segreta fino al 1998, ospitava artiglieria pesante, alloggi per oltre 400 uomini e un vasto sistema di gallerie scavate nel cuore della montagna. Oggi la fortezza ospita il Museo Sasso San Gottardo, un percorso che unisce storia militare e installazioni tematiche dedicate al mito del Gottardo, all’energia, ai cristalli alpini e alla cultura svizzera. L’esperienza culmina sulla terrazza panoramica esterna, dove avrai una vista spettacolare sul massiccio. Il sito è aperto stagionalmente, da fine primavera all’autunno.
Come arrivare: Da Airolo, Bus 110 in direzione di Andermatt. Il collegamento è stagionale dal 28 giugno al 5 ottobre
4) Fortezza di Heldsberg (San Gallo, SG)

A pochi passi dal confine con l’Austria, la fortezza di Heldsberg è un esempio di architettura militare integrata nel paesaggio. Il bunker sotterraneo dell’8a Brigata di Frontiera, con oltre 30 stanze, le postazioni e gli spazi tecnici era il posto di comando della batteria con quattro cannoni da fortezza da 75 mm che proteggevano l’estremità meridionale del Lago di Costanza e gli attraversamenti del fiume nella Valle del Reno fino a Montlingen. Oltre al bunker puoi visitare il museo della fortezza.
Come arrivare: da St. Margarethen, Bus B304, fermata Heldsberg
Web: www.heldsberg.ch
5) Fort d’Artillerie de Praz‑de‑Fort (Vallese, VS)

Fa parte del sistema difensivo costruito in Canton Vallese durante la Seconda Guerra Mondiale. È situato a Champex lungo la strada che conduce da Orsieres a La Fouly nella Val Ferret svizzera. Il forte era destinato a controllare l’accesso alla valle e a proteggere l’asse strategico del Passo del Gran San Bernardo. L’infrastruttura, rimasta segreta fino al 1999, comprende postazioni sotterranee, gallerie, depositi e punti di osservazione mimetizzati nella roccia. Oggi il sito è preservato da un’associazione locale e puoi visitarlo in occasioni speciali o su prenotazione.
Come arrivare: da Orsieres, Bus B271 fino a Champex Piscine
Web: www.paysdugrandstbernard.ch
6) Mines de La Crettaz – Val de Bagnes (Vallese, VS)

Le Mines de La Crettaz si trovano sopra Martigny, nel territorio della Val de Bagnes. È il punto di partenza del Sentier des Mines du Mont Chemin, un itinerario didattico che attraversa boschi di larici e antiche zone estrattive attive a metà Ottocento. Conservano una galleria principale di circa 7 metri con un pozzo verticale di 30 metri messo in sicurezza. Puoi accedere alle cavità dall’esterno, ma l’interno non è attrezzato e richiede prudenza. L’area è ideale se ami scoprire l’archeologia industriale alpina in un contesto naturale tranquillo e facilmente raggiungibile.
Come arrivare: Da Martigny, autobus 215 fino a Chemin, Chez Larches, da dove parte una salita ben segnalata verso il Col des Planches e il sentiero minerario
Web: http://sentier-des-mines.ch/
7) Lago sotterraneo di St-Léonard (Vallese, VS)

Sotto le vigne del Vallese si apre un ambiente inatteso: il lago sotterraneo navigabile più grande d’Europa; lo raggiungi in pochi minuti da Sion. Silenzioso e perfettamente stabile, la visita in barca ti permette di osservare da vicino la roccia, le infiltrazioni d’acqua e la calma assoluta di questo spazio naturale.
Come arrivare: da Sion, Bus 412, fermata St‑Léonard, Le Lac; oppure treno regionale R91, in direzione Briga, stazione St.Léonard
8) Grotte di Vallorbe (Vaud, VD)

Le grotte di Vallorbe sono uno dei sistemi carsici più noti della Svizzera. Il percorso segue un fiume sotterraneo e attraversa sale – tra le quali la celebre Sala delle Meraviglie – con stalattiti e stalagmiti modellate dall’acqua in migliaia di anni. È un viaggio che unisce geologia, atmosfera e un percorso museale ben curato mostrando la montagna dall’interno.
Come arrivare: da Vallorbe, Bus B685 fino a Vallorbe, Grottes
Una Svizzera che vive anche sotto i nostri piedi
Esplorare la Svizzera sotterranea significa leggere il Paese da un’altra prospettiva. Le miniere raccontano il lavoro, le grotte la geologia, le fortificazioni la storia recente. Ogni luogo è un frammento di un mosaico più grande: quello di un territorio che ha sempre saputo usare la montagna, sopra e sotto, come risorsa e protezione.
Info
Svizzera Turismo: www.myswitzerland.com
Ferrovie svizzere: www.ffs.ch































