Viaggio nel sacro a Einsiedeln

Einsiedeln
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Tra le tante peculiarità che fanno della Svizzera un luogo unico al mondo c’è anche l’aspetto religioso, dove i cantoni a maggioranza cattolica o protestante si mischiano a macchia di leopardo sulla carta della Confederazione. Questa situazione nel passato aveva creato diversi problemi, oggi l’essere cattolico o protestante è più questione di mentalità e di tradizione che non dottrinale.

Comunque sia, c’è un posto in Canton Svitto estremamente importante per la Svizzera cristiana: il Monastero di Einsiedeln. Da oltre mille anni è un luogo di pellegrinaggio che ha attirato folle di fedeli, alcuni anche da paesi lontani ma soprattutto un centro spirituale importante che aveva intessuto relazioni con tutta Europa, anche per la sua posizione strategica a metà strada tra Nord e Sud.

Per la sua importanza sopravvisse alla Riforma protestante, diventando anzi il centro più importante del culto mariano della Svizzera Centrale che rimase tenacemente cattolica e anche all’ondata anticlericale della Rivoluzione Francese.

Una lunga storia di devozione e pellegrinaggi

Le origini di Einsiedeln risalgono al 934 su iniziativa dell’abate Eberhard che costruì il primo nucleo dell’abbazia sul luogo dove il santo eremita Meinrad eresse una cappella. Il grande complesso di edifici romano-gotici dell’Abbazia fu trasformato nel XVIII Secolo in un’elegante struttura in stile barocco e rococò con quattro cortili interni.

All’interno della chiesa e meta di pellegrinaggio c’è la famosa Madonna Nera del XV secolo ospitata nella Cappella delle Grazie costruita in marmo nero e affrescata. Nel complesso abbaziale, oltre alle abitazioni dei monaci, ci sono una scuola, delle officine, le stalle per i cavalli dell’allevamento e una cantina per il vino prodotto nell’abbazia.

Museo nazionale svizzero
Vesti per la Madonna Nera. Foto: Museo nazionale svizzero

Non solo sacralità. Anche panpepato, sciate e Carnevale

Einsiedeln è un luogo di passaggio su uno dei tanti rami del Cammino che da tutta Europa confluivano a Santiago di Compostela. Si può dire che, in un certo senso, sia stato sempre un luogo turistico. Anche ai nostri giorni. L’abbazia è, naturalmente, visitabile ed Einsiedeln si trova in una splendida posizione nel cuore della Svizzera Centrale, nelle Prealpi, vicino al Lago dei Quattro Cantoni e sulle sponde del Lago Sihl, il lago artificiale più grande della Confederazione.

Una curiosità, in città c’è un museo dedicato ai golosi che racconta i segreti del panpepato. A pochi chilometri di distanza si trova il comprensorio di Hoch Ybrig dove i più spericolati possono lanciarsi con gli sci dal trampolino mentre i più tranquilli scivolare sull’anello di fondo in mezzo a panorami splendidi. Inoltre, dall’8 al 13 febbraio impazza il carnevale con cortei mascherati, feste e balli.

Info: www.einsiedeln-tourismus.ch

Una mostra a Zurigo sui tesori del santuario

Comunque, se volete saperne di più sulla storia ricca e movimentata del santuario di Einsiedeln, ancora per pochi giorni, fino a domenica prossima 21 gennaio, è in corso una mostra al Landesmuseum di Zurigo. È un’occasione unica per la preziosità degli oggetti esposti, molti dei quali sono usciti dal monastero per l’occasione per la prima volta.

Sono esposti i ricchi corredi di gioielli e vestiti che adornano la statua della Madonna Nera in occasione delle grandi feste, dono di principi o anche di umili fedeli. Ci sono anche un manoscritto medioevale che si dice fosse addirittura di San Mainrad oltre a numerosi oggetti sacri.

Info: www.nationalmuseum.ch