Viaggio lungo la Route 66 della Svizzera

Grand Tour
La magnifica vista che si gode dal Pilatus sul Lago dei quattro Cantoni. Copyright by: Switzerland Tourism – By-Line: swiss-image.ch/Andreas Gerth

Proposto lo scorso anno come tema centrale del turismo svizzero, il “Grand Tour of Switzerland” è stato rilanciato come iniziativa permanente. Un unico itinerario circolare di 1’600 chilometri da percorrere in macchina o in moto alla scoperta del meglio del Paese che si propone come la mitica “Route 66” della Svizzera.

Un’apposita segnaletica stradale è stata collocata lungo le strade del tragitto per guidare i turisti: una freccia marrone con il logo del Gran Tour. Tra le novità anche quella dei foto-stop nei punti panoramici e gli snackbox: 25 punti vendita, sparsi in tutti i Cantoni dove acquistare una scatola di spuntini elvetici.

Acqua e sapori: qualche idea viaggio

Numerosi sono i temi legati al Grand Tour, basti pensare che si toccano 11 siti Unesco, due biosfere e si scavallano cinque passi alpini oltre i 2’000 metri. Svizzera Turismo Italia ha scelto due temi specifici: l’acqua e la gastronomia selezionando una serie di proposte di visita e idee di viaggio legate a questi argomenti che sono stati presentati in due incontri a Milano e Roma rispettivamente il 4 e 5 maggio 2016.

Il Gran Tour “all’italiana” è focalizzato su tre zone della Svizzera: la Regione di Lucerna, Il Canton Ticino e l’Engadina, quelle che sono tra le più gettonate dal turismo nostrano. Per ognuna sono state scelte delle chicche, così, a Lucerna si può visitare Max Chocolatier, la boutique del cioccolato, o rilassarsi sulle sponde del Lago dei Quattro Cantoni nella “Riviera del benessere” tra Weggis, Witznau e il Monte Rigi; a Brunnen in Canton Svitto si visita la fabbrica dei coltellini e si degusta il Kirsch di Dettling, entrato per l’ottava volta nella World Class Distillery; oppure sul massiccio del San Gottardo per percorrere il sentiero di 85 chilometri che unisce le sorgenti di quattro tra i fiumi più importanti d’Europa: Reno, Ticino, Reuss e Inn.

Grand Tour
Risottata alla serata di presentazione del Grand Tour, organizzata a Milano negli spazi di InKitchen LOFT

Il Ticino punta sull’acqua con il Parco della Gola del Breggia e la pratica sportiva del Canyoning in diverse località del Cantone ma anche sui nuovi ristoranti gourmet e sull’esperienza di farsi da soli il formaggio presso il Caseificio del Gottardo ai piedi del passo. Lungo i 60 chilometri dell’Engadina, da Maloggia a Zernez ci sono numerosi laghi, i quattro più grandi (St. Moritz, Champfer, Sils e Maloja) e oltre 200 più piccoli, molti dei quali, come il romantico Lej da Staz, di fianco a St. Moritz o il Lej Marsch, sono vere piscine naturali anche se un po’ freddine. Chi vuole unire l’escursionismo alla gastronomia può percorrere uno dei due itinerari della Via Gastronomica che altro non è che un pranzo itinerante da un ristorante all’altro.

La guida Routard dedicata

Naturalmente ci sono altri luoghi e altri spunti oltre a quelli presentati in queste tre zone. Molti si trovano nella nuova guida Routard “Svizzera Grand Tour of Switzerland” espressamente dedicata al Grand Tour e nei siti internet: www.grandtour.Myswitzerland.com dove si può costruire il proprio viaggio virtuale per tutta la Svizzera o su www.myswitzerland.com/grandtour dove sono disponibili tutte le informazioni e anche numerose app per telefonino o iPad.

Avete già viaggiato lungo la via del Grand Tour? Raccontateci le vostre esperienze.