La Fondazione Pierre Gianadda compie 40 anni

Caldeer: Stabile-Mobile © Arnaud-Carpentier
Caldeer: Stabile-Mobile © Arnaud-Carpentier

La Fondazione Pierre Gianadda di Martigny (VS) compie 40 anni; è un atto d’amore di Leonard Gianadda in memoria del fratello Pierre morto nel 1976 per un incidente aereo. Solo due anni dopo, il 19 novembre 1978, giorno del compleanno di Pierre, si inaugurava quello che è diventato nel tempo uno dei luoghi culturali più importanti della Svizzera.

Attualmente è in corso la mostra su Pierre Soulages, il pittore del nero e della luce che durerà fino al 13 gennaio 2019. Nella sua storia la Fondazione ha organizzato oltre centocinquanta eventi; esposizioni di livello internazionale di nomi come: Rodin, Giacometti, Chagall, Degas, Gauguin, Van Gogh, Monet, Renoir, Cézanne, Soulages… e che hanno visto la presenza di oltre 10 milioni di visitatori.

 

Tanti musei in un unico luogo

L’edificio della Fondazione è circondato da un parco che è un museo all’aperto della scultura del XX secolo. Si trovano tutti i grandi nomi: Rodin, Brancusi, Degas, Mirò, Ernst, Calder, Laurens, Moore, Arp, Richier, Marini, Bill, Dubuffet, Tapies, Chillida, César De Kooning, Penalba, Lalanne, de Saint Phalle. Il parco delle sculture è considerato fra i più importanti d’Europa

Un'Isotta Fraschini della collezione Gianadda
Un’Isotta Fraschini della collezione Gianadda

La Fondazione Gianadda ospita anche due importanti musei. Il primo è quello Museo gallo-romano che testimonia il passato di Martigny, l’antica Octodurus e raccoglie i reperti ritrovati in luogo. Il secondo è il Museo dell’automobile, il più importante della Svizzera per la qualità dell’esposizione  che mette in mostra modelli eccezionali e spesso unici.

L’edificio non è solo uno spazio espositivo, nelle sue sale si tengono numerosi concerti di musica classica, stagioni che hanno visto esibirsi grandi nomi del panorama internazionale: Cecilia Bartoli, i Solisti Veneti, Christian Zacharias, Murray Perahia, Maurizio Pollini, Alain Planès, i fratelli Capuçon e altri ancora.

www.gianadda.ch