Italia e Svizzera: unione di gusto

Niccolò Binazzi nel suo Schokolato
Niccolò Binazzi nel suo Schokolato

Quando Italia e Svizzera si incontrano, riescono a tirare fuori il meglio l’una dall’altra. È il caso di Schokolato, una gelateria di Wallisellen (Canton Zurigo) che si è imposta come uno dei migliori locali della Confederazione e dove tutto parla italiano. SvizzerAmo ha intervistato il suo fondatore, Niccolò Binazzi.

Partiamo dalla notizia: il tuo locale, Schokolato (Wallisellen, ZH) si è aggiudicato un premio importante all’ultimo Best of Swiss Gastro (il secondo posto nella categoria “Coffee”) ed è stato ospite al Slow Food Market Schweiz. Cosa rappresentano per te e il tuo team questi riconoscimenti?

Sono riconoscimenti prestigiosissimi, quindi sono soddisfazione pura. Best Of Swiss Gastro è il “premio del pubblico” che ci ha riconosciuti come il secondo miglior bar di tutta la Svizzera, a meno di un anno dalla nostra apertura in una zona in divenire e poco nota. Slow Food Svizzera ci ha invitato a partecipare al suo Salone Mercato a Zurigo; ci ha dato un’enorme visibilità scegliendo il nostro gelato come uno dei simboli principali della manifestazione. La soddisfazione più importante, però, è quella che ci viene ogni giorno dai nostri clienti. Sono in molti che, non sollecitati, si complimentano con noi e vederli uscire soddisfatti dal nostro locale, con un sorriso sulle labbra e nel cuore è la gioia più grande.

Un italiano che fa impresa in Svizzera aprendo un bar/gelateria. Raccontaci la tua storia. Da quanto tempo hai avviato l’attività, con chi…
Alla premiazione di Best of Swiss Gastro
Alla premiazione di Best of Swiss Gastro

La mia formazione economica e l’attività professionale nel mondo della consulenza aziendale e in posizioni manageriali in alcune aziende internazionali sono elementi che mi hanno formato, soddisfatto e appagato ma senza farmi mai dimenticare la gioia che mi ha sempre donato lo spirito di condivisione e del buon vivere. Specie a tavola. Anche dopo avere vissuto in numerosi luoghi, ho sempre avuto molto chiaro i valori della mia terra, della mia famiglia e della mia cultura. Quando sono stato nuovamente messo di fronte al dovermi trasferire in un nuovo Paese mi sono detto “ No! È opportuno fare una scelta diversa. La Svizzera è il posto giusto per realizzare il mio sogno di bambino: aprire una gelateria!”.
Fare impresa qua non è stato – e non è – per niente facile ma alla fine, l’attività l’ho creata con il supporto della mia famiglia e con una forte determinazione. Prima di aprire Schokolato, ho lavorato un anno e mezzo a mettere a posto tutti i dettagli, studiando anche per divenire “Mastro Gelataio” a Bologna e “Maestro Barista” a Trieste. Quando ho detto ai miei amici che avrei aperto una gelateria, molti mi hanno guardato con occhi di ammirazione ma anche con quella diffidenza un po’ sorniona del tipo “Sì, sì. Non ci credo…”. Ora sono tutti clienti abituali, senza più tracce di dubbio nello sguardo. Forse con un desiderio e un pensiero: “Magari lo faccio anch’io”.

Schokolato rimanda nel nome al prodotto simbolo della Confederazione, il cioccolato. Come si incontrano e convivono Italia e Svizzera nel tuo mestiere di tutti i giorni?

Benissimo. In perfetta armonia. La cioccolata è di chi la ama. Così come il Gelato. Sono patrimoni alimentari universali. “Schokolato” è un nome che rende omaggio a questi due elementi e a due lingue. Il nome è la fusione di “Schokolade” (cioccolato in tedesco) e “Gelato”, due delle mie più grandi passioni alimentari. Entrambi i prodotti, per me, non rientrano nella categoria dolciumi, sono due mondi di delizia che vanno bene in ogni stagione, e a ogni ora. Ormai la cosa sta prendendo piede e vogliamo allargare la nostra offerta al mondo degli aperitivi e ai dopocena tipici italiani: aperitivi non facili da trovare e una selezione molto varia di amari, digestivi e liquori italiani perché Schokolato è un’enclave tricolore a Wallisellen. Da noi, i prodotti regionali sono italiani come pure l’atmosfera. Da noi c’è un’italianità autentica, orgogliosa e apprezzata a cominciare dalla lingua. Altrettanto ovvio è che siamo in Svizzera, perciò sto iniziando a parlare il tedesco… Anche se sono un po’ stentato, vedo che la gente mi capisce abbastanza.

Com’è stata l’accoglienza da parte della clientela di cultura svizzero-tedesca?
Stecchi gelato artigianali
Stecchi gelato artigianali

All’inizio, senza dubbio, diffidente. In Svizzera impèrano sempre i soliti marchi. Ovunque si vada si trovano le stesse cose che poi fanno spesso capo ai soliti tre o quattro gruppi imprenditoriali svizzeri della distribuzione. Il nostro nome forse fa erroneamente pensare che noi si sia un negozio di cioccolato. No. Noi siamo un negozio che “gioca con la cioccolata” e la utilizza come materia prima per numerosi gusti di gelato. Sono stati comunque gli italiani i primi a entrare e a farci pubblicità e siamo al primo posto su TripAdvisor sin dal primo giorno della nostra apertura.

SvizzerAmo parla di turismo in Svizzera ed è realizzato da due italiani. A volte, da outsider è più facile cogliere aspetti inediti. Hai qualche suggerimento da dare ai nostri lettori? Luoghi particolarmente significativi e che hai nel cuore?

Qua diventa difficile… La Svizzera offre un’ampia scelta, certo già ben nota e non vale la pena parlare dei soliti posti. Io ho vissuto a Zug per un po’ di tempo, a Baar ci sono delle bellissime grotte ricche di stalattiti e stalagmiti, si chiamano “Höllgrotten”. Perché non scoprirle?! Anche la stessa Wallisellen merita. Provate a fare un giro nella zona del Richti, completamente nuova e di grande qualità architettonica. Ci sono anche mostre temporanee di arte, oltre a diversi buoni ristoranti.