Il pazzo Carnevale di Basilea diventa patrimonio Unesco

Basler Fasnacht
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Il Basler Fasnacht, il Carnevale di Basilea, che impazzerà dal 19 al 21 febbraio 2018 è stato appena nominato patrimonio culturale immateriale dell’umanità dall’Unesco, secondo in Svizzera dopo la Festa dei Vignaioli di Vevey.

Breve ma intenso! I seriosi basilesi concentrano la loro carica di allegria e trasgressione in questi quattro giorni che iniziano il lunedì successivo al mercoledì delle Ceneri e si dormirà poco in città la notte tra il 18 e il 19 febbraio.

Alle 4 del mattino inizia la festa. Difficile non essere coinvolti dal Morgestraich il momento iniziale del Fasnacht, quando il centro storico viene oscurato e si muovono le Clique – i grandi gruppi costituiti di tamburi e pifferi vestiti con i loro costumi, i Charivari – al suono della marcia militare tradizionale (che sarà eseguita solo in quell’occasione).

L’unica luce è quella delle lanterne. Alcune sono alte oltre tre metri, fatte in legno, illuminate dall’interno e rivestite di tela dipinta con la quale si ironizza su un evento dell’anno passato il cui tema è stato scelto in anticipo. Fatti i debiti distinguo sono un po’ come i Trasparenti di Mendrisio durante la processione della Settimana Santa. Accanto a loro sfilano i Schyssdräggziigli che sono un po’ i free lance del carnevale, gruppi spontanei o singoli che si aggiungono a far cagnara.

Basilea
Foto: Basel.com

Le maschere del Carnevale basilese. Facciamo chiarezza!

Il Morgestraich dura, come dice il nome fino al mattino, poi, teoricamente, un po’ di riposo ma in pratica c’è sempre qualcuno in giro a fare baldoria e a suonare durante tutta la giornata, tranne i Gugge. Tipici della tradizione carnevalesca svizzero-tedesca, da un po’ di tempo esistono anche in Ticino dei gruppi Gugge che sono difficili da tradurre in italiano. Più o meno sono delle accozzaglie di suonatori improponibili che fanno un baccano infernale su strumenti i più stonati e cacofonici possibili

I Gugge saranno co-protagonisti insieme alle Clique, alle Larve con i loro costumi in carta laminata, ai Chaisen (i carri con figure in maschera) e i Wagen (rimorchi trainati da trattori e riempiti con dolci, fiori e coriandoli) del corteo del pomeriggio che sfila per la città secondo un percorso stabilito tra due ali di folla alla quale sono distribuiti dei biglietti con versi scherzosi e satirici sull’argomento concordato. A sera tardi, dopo cena, è il momento dei Schnitzelbänke, gruppi che vagano di locale in locale cantando e recitando canzoni e versi satirici.

Cortei, piatti tipici e il gran finale

Il martedì trascorre abbastanza tranquillamente. Tradizionalmente è dedicato al carnevale dei bambini e alla sera si “esibiscono” i Gugge. Si ricomincia il giorno dopo, mercoledì, con un altro corteo che ricalca in gran parte quello del lunedì.

Il gran finale inizia dopo cena con le Clique in “libera uscita” per la città. È il Gässle, un’esplosione di vitalità spontanea, senza un programma ben fissato nella quale i gruppi e i singoli partecipanti sfilano suonando lungo i vicoletti del centro storico con la gente appresso.

Il culmine tra mezzanotte e le 4 del mattino di giovedì quando, i superstiti dei bagordi si ritroveranno in un punto prefissato per iniziare la marcia finale che segna l’arrivederci al Basler Fasnacht 2019.

Altrettanto tipici che le Clique sono i tre cibi tradizionali del carnevale: la zuppa di farina, la torta alle cipolle e il Fastenwähe, una sorta di Bretzel al cumino da gustare con la birra. Se andrete a Basilea non potete fare a meno di gustarli.