Alto Ticino e Val Leventina, le nuove avventure di Svizzy

Tremola
Il San Gottardo e la Tremola che serpeggia verso l’alto con i suoi tornanti panoramici.
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Del Gottardo, nel 2016 ne hanno parlato in tutti i modi. È stato il protagonista per l’apertura del nuovo tunnel ferroviario. I più ora passeranno velocemente diretti a Nord per affari, in ferrovia o in autostrada ma, chi vuol capirne il vero significato deve andarci con calma, salire fino al Passo e visitare la Val Leventina e le sue laterali.

Lungo la panoramica strada della Tremola su al San Gottardo

Airolo è il punto di partenza per conoscere l’Alto Ticino. È l’ultimo comune di lingua italiana, dall’altra parte della montagna si è in Canton Uri, svizzera tedesca, un altro mondo e questi due mondi sono collegati solamente dal 1980 con la galleria stradale. Prima si doveva salire fino ai 2’106 metri del passo e scavallarlo, inoltre, durante l’inverno era chiusa al traffico per neve.

Tremola
Impavido biker sulla Tremola. Quando il carburante è la passione e la voglia di arrivare in cima!

Nel versante ticinese ci sono due strade per salire al passo. Dopo un percorso comune da fondovalle alla località Caserma, quella vecchia sale lungo il versante sinistro della val Tremola serpeggiando per quattro chilometri con 24 tornanti e un dislivello di 300 metri.

È larga e in parte conserva l’antico pavé. Ideale per i motociclisti che vogliono divertirsi con pieghe a manetta e anche per i ciclisti che amano la fatica. Fatta in discesa permette di osservarne lo svolgimento e i panorami drammatici della valle alpina. Quella nuova è più lunga ma tutta asfaltata e con pochi tornanti.

Passo del San Gottardo
Passo del San Gottardo, crocevia di due mondi: il Nord e il Sud dell’Europa.

Una volta in cima ci sono dei piccoli laghetti, l’albergo, l’antico Ospizio e alcuni ristoranti. Il Museo del Passo racconta la storia di questo luogo che è stato importante anche dal punto di vista militare.

Durante la II Guerra Mondiale fu scavato il Sasso San Gottardo [www.sasso-sangottardo.ch], una fortezza nel cuore della montagna. Una serie di gallerie, cunicoli locali con una funicolare che rimase in funzione dal 1943 al 1999. Oggi è un museo che ospita oltre alle installazioni militari anche un’esposizione naturalistica con la mostra dei cristalli e un’esposizione multimediale.

Ritom, la funicolare più ripida che ti porta nella valle del formaggio Piora

Quando fu elettrificata la linea ferroviaria del Gottardo era necessaria una grande quantità di energia per i treni che percorrevano il Ticino. Così, nel 1917, fu costruita una centrale idroelettrica a Piotta, alimentata da una diga che sbarrava il lago del Ritom. Per portare i materiali necessari fino ai 1’850 metri di quota della Valle di Piora le Ferrovie Federali Svizzere allestirono una funicolare che con il suo 87,5% di pendenza massima è una delle più ripide al mondo [www.ritom.ch].

Ritom
La funicolare del Ritom, un viaggio quasi perpendicolare.

L’impianto è ancora di proprietà delle FFS e dal 1921 funziona per il trasporto delle persone. Dalla Stazione a monte partono alcuni sentieri. Il più impegnativo è quello del Val Cadlimo, 25 chilometri di tracciato con un dislivello di 1’200 metri, molto più semplice è quello che costeggia il lato nord del lago e giunge fino a Cadagno, una manciata di costruzioni tra le quali il Canvetto [www.canvettocadagno.ch], ristorante/rifugio che offre due prodotti che provengono da poche centinaia di metri di distanza: il formaggio e il prosciutto.

formaggio Piora
Graziano insieme a Filippo della Capanna Cadagno nel “caveau” che custodisce il tesoro di questa valle: il formaggio Piora.

Gli alpeggi dell’Alpe Piora, nel comune di Quinto, sono i più vasti del Ticino, ancora oggi proprietà comune della Corporazione dei Boggesi, le antiche famiglie patrizie del luogo che, uniche, hanno il diritto di alpeggio dal XIII Secolo. Il prelibatissimo formaggio prodotto – considerato il migliore del Ticino – viene poi suddiviso tra le famiglie in proporzione alle loro bogge [mandrie] e anche le famiglie che ormai non risiedono più in valle o non si occupano più di allevamento hanno diritto a ricevere la loro piccola quota di forme, come se avessero una bestia al pascolo.

Piora d'oro
Le forme di prosciutto crudo “Piora d’oro” si affinano con l’aria sopraffina d’alta quota.

Il prosciutto non è prodotto in luogo. Una piccola partita di cosce viene spedita in quota ogni anno per affinarsi. Maturerà per 16 mesi in una ex-stalla grazie alla ventilazione perfetta e alla giusta umidità che sono continuamente controllate e regolate manualmente aprendo e chiudendo finestre.

Cadagno, un lago che vale doppio

Il piccolo lago di Cadagno importantissimo per un raro fenomeno naturale: la meromissi crenogenica, ovvero le acque sono separate in due strati che non si mescolano mai, questo per una spessa fascia di batteri che si nutrono dei sali solforati provenienti da sorgenti sul fondo del lago e bloccano le acque più profonde impedendo ai composti tossici di venire a galla. Qui si trova il Centro della Biologia Alpina che studia questo fenomeno attirando ricercatori da ogni parte del mondo.

Cadagno
Maialini rilassati di fronte al lago di Cadagno. Un paesaggio silenzioso e straordinario.

Per tornare indietro alla funicolare da Cadagno, si percorre il lato meridionale del lago Ritom lungo il Sentiero didattico, un percorso che, diversamente dal versante settentrionale, si sviluppa nel bosco. È un’escursione ecologica con una serie di spunti biologico-culturali sul Ritom, le acque e il loro sfruttamento, le piante e gli alberi.

Il viaggio continua…


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